La Nuova Ferrara

Ferrara

la cuoca del “Volo a vela”  

L’addio di amici e parenti «Cara Donatella, l’amore è più forte della morte»

Margherita Goberti
L’addio di amici e parenti «Cara Donatella, l’amore è più forte della morte»

2 MINUTI DI LETTURA





Si ferma il tempo, al funerale di Donatella Zuccatelli. E dopo le parole del figlio, cordoglio e vicinanza dei presenti diventano più intensi. E lui ringrazia così: «Quando il dolore per la morte di mia madre mi assalirà – dice a tutti Maximiliano, il figlio di Donatella scomparsa in questi giorni a 61 anni - penserò a questo momento ed a tutte le numerosissime persone che l’hanno condiviso con me, dimostrandomi così tutto il loro affetto e sostegno».

Donatella a cui ieri alla Sacra Famiglia hanno dato l’ultimo saluto oltre alla sorella Daniela una folla di amici e conoscenti, era una cuoca molto apprezzata e non solo per la sua professionalità, ma per il carattere allegro e gioviale che aveva e la disponibilità completa che dimostrava ai suoi clienti trasformatisi ben presto da conoscenti in grandi amici.

Il dolore degli amici

«Diversi sono stati i ristoranti nei quali ha lavorato – ha ricordato l’amica inseparabile Paola Soavi –. Abbiamo iniziato insieme a Santa Maria Codifiume e non ci siamo più lasciate anche dopo aver cambiato locale. Eravamo come sorelle ed insieme abbiamo fatto in febbraio, gli ultimi viaggi della sua vita, prima a Roma e poi a Rimini: solo due mesi dopo la tragica scoperta della malattia che non le ha dato scampo».

Fra i presenti c’era chi è assiduo frequentatore del ristorante Volo a vela dove recentemente faceva la cuoca e chi è cliente soprattutto perchè appassionato di volo.

Come il medico Stefano Bonzagni , il pilota Alessandra proveniente dal Veneto o come tanti soci provenienti da altre città, che non hanno voluto mancare ed hanno affrontato lunghi viaggi per testimoniare riconoscenza.

«Per noi velisti – ha sottolineato Alessandra – Donatella è riuscita in un compito molto importante, riunirci attirando anche tante persone. Impossibile dimenticare la sua solarità, la sua capacità di preparare ottime cene e pranzi e di organizzare feste e momenti di allegria».

«L’amore è più forte della morte – sono state le parole consolatrici del diacono Alberto Alberti, durante l’omelia – ed è la via alla vita eterna dove ognuno di noi ha il suo posto. Ma anche in vita abbiamo un nostro ruolo da vivere al meglio come ha fatto Donatella con la sua arte e voi siete la dimostrazione che lo ha fatto molto bene ».

La salma, dopo la cerimonia, è stata poi portata in Certosa per la cremazione. —

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google