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Le donne a capo della Consulta E subito fioccano le richieste

G.C.
Le donne a capo della Consulta E subito fioccano le richieste

Presidente Alessia Gnaccarini, vice Cristina Marchetti e segretaria Luana Nardi Occhi puntati sulla sicurezza di via Zenzalino e sulle condizioni del ponte bailey

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OSPITAL MONACALE. Tre donne sono alla guida della nuova Rappresentanza di partecipazione civile di Ospital Monacale. Alessia Gnaccarini è la presidente, Cristina Marchetti la vice e Luana Nardi (già presidente nella precedente legislatura) è la segretaria. L’unico uomo consigliere è Francesco Gnaccarini, che non ha bisogno di presentazioni visti gli impegni anche di carattere politico.

Giova ricordare che a Ospital Monacale il 24 novembre non si sono tenute elezioni in quanto non ci sono state sufficienti candidature e quindi, chi si è presentato automaticamente è stato nominato dal consiglio comunale.

sicurezza stradale

Dunque, tre donne ai vertici della Rpc e non appena sono state ufficializzate le nomine si sono subito fatte sentire mettendo sul tavolo dell’assessore Sauro Borea il primo verbale con cui, oltre a stabilire le cariche, hanno inviato sei segnalazioni.

Vediamole: si chiede venga posizionato un divieto di sosta e fermata in via Zenzalino, davanti al bar Acli, in quanto «le macchine parcheggiate – si legge sul verbale – impediscono la visibilità agli automobilisti che si devono immettere sulla stessa strada provinciale n. 7 dalla piazza». A conferma della validità della richiesta c’è l’incidente che si è verificato mercoledì mattina quando due auto si sono scontrate per fortuna senza feriti, proprio in quel tratto. Un’esigenza dunque dettata anche da questione di sicurezza e per questo la Rpc ha chiesto che venga interessato il comando della Polizia locale dell’Unione.

le altre richieste

Altro problema di sicurezza è localizzato all’ingresso del cimitero di Ospital Monacale; nel corso della prima riunione, la vicepresidente Marchetti ha fatto notare che la porta d’accesso automatica non funziona a dovere e si corre il rischio che le persone che si recano al cimitero restino chiuse dentro oppure non possano accedere per andare a far visita ai defunti.

E sempre su questioni di sicurezza, la Rpc chiede – anche dopo la visita del sindaco Andrea Baldini del 9 dicembre – che venga effettuato un sopralluogo da organi competenti al ponte bailey sul Po di Primaro. «Da una prima analisi visiva – si legge nel verbale –, a causa dell’erosione delle sponde il ponte si sta reclinando dalla parte dove sono aggrappate le reti fognarie».

Le ultime tre richieste riguardano la manutenzione dei gradini della piazza già oggetto di pericolosi scivoloni (l’ultimo, piuttosto grave, si è verificato l’8 dicembre), così pure il gazebo in legno del parco ed infine che il sindaco Baldini si faccia portavoce di una lamentela verso la Diocesi di Ferrara per l’incuria in cui versano la chiesa, il campanile e anche lo stabile dove un tempo c’era la farmacia e adesso lo sportello bancario dismesso. —

G.C.

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