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Lodi tira dritto: taser e armi per gli agenti comunali

Il vicensindaco: «Il progetto sarà portato a fine mese  in Commissione  e a inizio febbraio in Consiglio Il quarto turno si farà»

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Il quarto turno si farà. Il vicesindaco e assessore alla Polizia Locale Nicola Lodi ne è convinto. Ieri, al termine di un incontro con il Comandante Claudio Rimondi, ha assicurato che «l’amministrazione comunale sta lavorando per rispondere alle richieste contenute nell’accordo tra Ministero dell’Interno e Anci, introducendo così il quarto turno notturno nei servizi di controllo della Polizia Locale».

Il primo passaggio, spiega, è la modifica del Regolamento per poter dotare gli agenti locali non solo del taser, ma anche di armi.

«Abbiamo rifatto il Regolamento, serviranno i passaggi istituzionali per la sua approvazione, ma i tempi sono brevissimi: a fine mese in Commissione e a inizio febbraio in consiglio comunale. Sempre a fine mese è stato fissato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, l’assessore al Personale e i dirigenti per definire i contorni dell’accordo».

I problemi sollevati dagli stessi sindacalisti sulla difficoltà a organizzare il quarto turno a causa delle carenze di organico non sembra preoccupare troppo il vicesindaco, che probabilmente punta a una riorganizzazione dei compiti degli agenti locali per poter liberare risorse da destinare al quarto turno. E premere sul tasto dell’ordine pubblico: «È chiaro che la Polizia locale sta diventando un punto di riferimento sempre più importante anche sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità, ed è sempre di più equiparata alle altre forze di polizia - prosegue Lodi - Per questo uno dei nostri obiettivi è quello di armare gli agenti locali non soltanto con i taser, per i quali la sperimentazione peraltro non è mai partita, ma con armi vere e proprie».

Né il maggior impiego degli agenti locali sugli incidenti stradali, fulcro dell’accordo tra Ministero e Anci, secondo Lodi sarà destinato a limitare le funzioni di ordine pubblico e contrasto alla microcriminalità che l’amministrazione vuole mettere in primo piano: «Non si tratta di obiettivi in conflitto. Poche sere fa i nostri agenti sono rimasti in servizio fino alle 3.30 per terminare i rilievi di un incidente, ma non per questo non siamo a disposizione per contribuire ai controlli nelle aree critiche e alla sicurezza pubblica». —

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