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L’addio al volontario «Sei stato un pezzo della famiglia di tutti»

Giuliano Barbieri
L’addio al volontario «Sei stato un pezzo della famiglia di tutti»

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CASUMARO. Il paese si è praticamente fermato ieri mattina e una vera folla ha gremito la grande sala polivalente, che funge da chiesa provvisoria, per partecipare al funerale di Moreno Pareschi di 69 anni, da tutti conosciuto come “Mauro” deceduto martedì scorso a causa un malore tanto improvviso quanto fulminante.

Già prima dell’orario fissato per il rito funebre, le 10. 30, la gente aveva riempito il piazzale della sala polivalente, e si è messo in attesa per salutare il feretro, mentre all’interno erano già iniziate le preghiere del Rosario. La grande presenza di persone ai funerali è stato il modo con cui la comunità casumarese si è stretta, in un grande abbraccio, intorno alla moglie Tiziana, al figlio Luca, e a tutti i familiari, per dimostrare la riconoscenza verso una persona che ha fatto tanto nel volontariato e che era sempre in prima fila per iniziative a favore del paese.

DUE COMUNI IN LUTTO

Presenti anche il sindaco di Cento Fabrizio Toselli ed il vicesindaco di Bondeno, Simone Saletti, in rappresentanza dei due Comuni che hanno giurisdizione nel territorio casumarese. Moreno “Mauro” Pareschi aveva alle spalle un’intensa e pesante vita lavorativa, anche all’estero, tuttavia ha sempre messo un forte impegno nelle attività al servizio del paese.

Era infatti uno dei componenti del comitato Fiera che organizza la sagra di San Lorenzo, era attivo all’interno del gruppo teatrale Quelli del Mulino e tra gli organizzatori della Festa dei sughi a Cantalupo. Inoltre con l’Anteas accompagnava gli anziani alle visite sanitarie, era presidente della sezione casumarese dell’Anspi e partecipava al gruppo della parrocchia.

STIMA E RISPETTO

Sempre in prima linea, si era guadagnato la stima e il rispetto dell’intera comunità casumarese.

«Siamo radunati – ha detto don Marco nell’omelia – per portare l’ultimo saluto ad un pezzo della nostra famiglia, del nostro paese. Perché questo era Moreno. Celebriamo questa Eucarestia per ringraziarlo per quanto ha fatto e per mettere in pratica quello che ci ha insegnato. Era un angelo impastato con la terra della grazia di Dio, ed ora sarà già attivo, con la sua opera di volontariato, anche in paradiso. Tutti noi presenti ricorderemo con orgoglio Moreno per quanto ha fatto».

Al termine è stato letto un messaggio del Gruppo Autonomo Discarica, che ha ricordato i momenti di mobilitazione casumarese che hanno poi portato ad ottenere la chiusura di Molino Boschetti. Quindi una lunga serie di abbracci, tra i presenti ed i familiari, prima della partenza del feretro per l’ultimo viaggio. —

Giuliano Barbieri

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