Soldi ai dirigenti in base al “peso” Così il Comune cambia i criteri
Il nuovo metodo in vigore dall’1 gennaio Conta solo la posizione attribuita ai manager
la novità
I dirigenti del Comune vanno pagati... a peso. La giunta Fabbri ha infatti varato un nuovo sistema di attribuzione delle retribuzioni aggiuntive ai responsabili di Servizio e di Settore, che modifica i criteri della precedente amministrazione. L’obiettivo dichiarato è di introdurre un «sistema oggettivo, che permetta di conferire ad ogni posizione dirigenziale un valore economico tale da riflettere le sue caratteristiche intrinseche, indipendentemente dalle caratteristiche personali, dalle prestazioni e dalle capacità potenziali del soggetto, che al momento della valutazione ricopre effettivamente la posizione». Di fatto si aumenta la discrezionalità di chi attribuisce, di anno in anno, le funzioni in particolare di Settore, cioè il direttore generale Alessandro Mazzatorta. Si tratta dell’ideale completamento della riorganizzazione della struttura dirigenziale di fine anno.
il meccanismo
Si tratta di attribuire ai dirigenti comunali i soldi in più derivati appunto dalla posizione di responsabilità che si trovano a ricoprire, tenendo conto della disponibilità e delle disposizioni contrattuali relative al fondo cui si attinge. Per il 2020 il valore-punto viene individuato in 530,3678 euro per la graduazione dei dirigenti di Servizio, mentre per l’attribuzione dell’indennità di Settore è introdotta una specifica scala: fino a 29 punti si prendono 6mila euro, da 30 a 35 sono 9mila; 12mila euro nella fascia 36-42 e infine 15mila euro da 43 punti in su. Il nuovo Nucleo di valutazione ha assegnato i punteggi sulla base dei criteri di “pesatura” stabiliti dalla giunta, che per il 50% dipendono dal posizionamento del diretto interessato nella struttura di appartenenza, ad esempio 20 punti a disposizione in totale per la complessità organizzativa, 15 per le risorse umane e al budget assegnato e così via.
i risultati
L’attribuzione per la categoria base, che è appunto quella dei servizi, distribuisce quest’anno “premi” tra 13.825 euro (il dirigente in staff al direttore tecnico) fino a 35.004 euro della Contabilità e bilancio, passando per i 34.473,91 euro alla Programmazione opere pubbliche e i 33.943,54 del comandante della Polizia locale (che viene ancora chiamata Polizia municipale). Per i dirigenti apicali si aggiungono le indennità di Settore, con le Opere pubbliche e patrimonio ad ottenere, unico Settore, i 15mila euro dello scaglione più alto. Per fare un esempio, il comandante Claudio Rimondi assommando le due indennità arriverà a prendere quasi 40mila euro in aggiunta allo stipendio base da dirigente, poco di più Walter Laghi, il numero uno del personale; a oltre 46mila c’è Maria Teresa Pinna (Cultura, Turismo, Arte moderna).
Entro il 30 aprile altre novità con la definizione della micro-organizzazione. —
Stefano Ciervo
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