Pagamento della tariffa per i controlli alimentari
Entro il 31 gennaio gli operatori del settore alimentare (Osa), che svolgono attività prevalente all’ingrosso (vale a dire quella il cui fatturato come vendita all’ingrosso supera il 50% del fatturato), e soggetti ai controlli sanitari ufficiali dei servizi Veterinario e dell’Igiene Alimenti Nutizione, sono tenuti al pagamento all’Azienda Usl della tariffa annua quantificata nella categoria di appartenenza.
In caso di mancato o incompleto pagamento della tariffa da parte degli operatori del settore alimentare nei tempi previsti dalla normativa, si applicano le procedure per la riscossione coattiva e la maggiorazione dell’importo del 30% oltre gli interessi maturati nella misura legale.
Le modalità di finanziamento dei controlli sanitari ufficiali eseguiti dalle autorità competenti per verificare la conformità in materia di sicurezza alimentare sono stabilite dal decreto legislativo numero 194 del 2008.
Il decreto prevede dunque che gli operatori del settore Alimentare soggetti ai controlli sanitari ufficiali (ai sensi del regolamento comunitario 882/2004) devono pagare una tariffa annua. Il decreto del 2008 è stato integrato dalla Legge 189 del 2012 (“Decreto Balduzzi”) che ha chiarito che sono esclusi dal pagamento gli imprenditori agricoli per l’esercizio delle attività di cui all’articolo 2.135 del Codice Civile: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse . —
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