Amsef, Zaghini (Iv) deluso da Fabbri: ha già deciso ma getta soldi in studi
LA polemica
Le assemblee delle aziende comunali a rischio vendita cominciano venerdì 17 (centro Quadrifoglio, ore 11.30) con i dipendenti Hera, e proseguiranno la prossima settimana con Ferrara Tua, Amsef e infine Afm, arrivando così a ridosso del voto. Cgil, Cisl e Uil che le hanno promosse per parlare della possibile cessione di Amsef e azioni Hera, appunto, hanno letto sulla Nuova le precisazioni del sindaco («non abbiamo intenzione di vendere, c’è solo uno studio di fattibilità») ma attendono una risposta scritta alla lettera inviata sabato, con richiesta d’incontro. In assenza di una presa di posizione ufficiale, per iscritto, resta sospesa la minaccia di manifestazioni dei lavoratori interessati a ridosso del voto regionale.
C’è chi non aspetta a dare il voto a Fabbri per questa mossa, che innesta la retromarcia rispetto ad un documento ufficiale fatto approvare meno di un mese fa dal Consiglio comunale, è Eric Zaghini. «Non destano troppa sorpresa le parole del sindaco - scrive l’esponente di Italia Viva Ferrara - In pochi mesi di mandato ci siamo assuefatti ai suoi repentini cambi di opinione a seconda dell’interlocutore cui si rivolge. Ciò che sorprende è che, nonostante abbia deciso in tal senso, il Comune di Ferrara abbia deciso di commissionare uno studio di fattibilità per stimare la convenienza di un eventuale piano di alienazioni: ciò significa gettare dalla finestra i soldi dei contribuenti ferraresi, che si trovano a pagare di tasca propria il (minuscolo) contentino lasciato all’assessore Fornasini».
Zaghini si rivolge proprio all’esponente di Forza Italia: «Si metta l’animo in pace, per stare in quella maggioranza deve accettare il compromesso più grande: sacrificare tutte le idee liberali per le quali si è battuto nei cinque anni precedenti. Per il sindaco e la maggioranza che lo sostiene, continua ad essere opportuno che il Comune, con una propria società, offra a prezzo di mercato un servizio in un settore già ricco d’imprenditori privati». Le onoranze funebri. —
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