Da stadio a cittadella Più posti a sedere due campi aggiuntivi e spogliatoi doppi
Presentato il progetto complessivo del nuovo Mongardi Via con la demolizione della tribuna e recupero dei materiali
Ci siamo. Anzi, ci saremo. Il progetto definitivo di ristrutturazione dello stadio e dell’area sportiva di Argenta è stato presentato. All’appello, dunque, mancano “soltanto” i soldi necessari per realizzarlo, ma finalmente il tanto utilizzato termine cronoprogramma si può utilizzare anche per la riqualificazione dello stadio “Lucio Mongardi”. Difficile oggi poter dire quali sono i tempi per la realizzazione dell’intero intervento ma – come aveva già spiegato alcune settimane fa il sindaco Andrea Baldini –alla fine Argenta avrà una struttura con pochi eguali non solo in provincia, ma in tutta la Regione.
i punti cardine
Il progetto – realizzato dallo studio Michele Bondanelli architetto di Argenta – prevede alcuni obiettivi da perseguire: alto livello di comfort; numero adeguato di servizi per gli spettatori e per gli atleti; efficientamento energetico e massima sostenibilità per un ridotto impatto ambientale; accessibilità e inclusività; massima rotazione di squadre che si allenano nell’impianto; capacità di disputare più incontri al giorno; capacità di ospitare tornei a più squadre; possibilità di utilizzo dei servizi agli atleti anche per altre discipline non necessariamente da svolgere all’interno del campo da gioco; dotazione di servizi agli atleti e agli spettatori, quali club house e ristorazione; campo da gioco a 11 giocatori; campi da gioco/allenamento a 7 giocatori (non c’è spazio per realizzarli più grandi); spazio di allenamento dedicato. E si può ragionare in termini di cittadella dello sport, considerando piscina e tennis.
i lavori
Quello presentato è il masterplan complessivo, ma l’intervento di ristrutturazione procederà in diverse fasi, partendo dai servizi minimi, quelli necessari per poter disputare il campionato di Eccellenza (categoria in cui milita l’Argentana). Poi in base all’arrivo di contributi il progetto proseguirà anche in più direzioni, a seconda delle necessità del momento. Rispetto ai circa 2 milioni di euro previsti inizialmente, il costo complessivo è 1.500mila euro. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è raccoglierne la metà attraverso bandi, in particolare quelli proposti ogni anno dal Coni. Gli altri arriverebbero dall’accantonamento di fondi comunali.
«per l’ambiente»
Primo passo la demolizione della tribuna, «che sarà selettiva – spiega l’architetto –: rimuoveremo gradualmente, per sezioni, le varie aree dello stadio e il materiale potrà essere reimpiegato e riciclato quasi completamente per la realizzazione del sistema di drenaggio del campo da gioco. Questo in osservanza alla normativa per il riuso del fine vita degli edifici. Lo stadio (tribune e spogliatoi) sarà abbassato di quota e ricostruito con materiali con caratteristiche di sostenibilità avanzate: legno e acciaio. Questi elementi ci permetteranno di aver uno stadio interamente coerente con le normative antisismiche e dall’alta sostenibilità ambientale».
«più spazio»
Novità principale i maggiori spazi. «Oggi la tribuna ha circa 400 posti, a fine lavori raggiungeremo i 480 circa. E in occasione dell’organizzazione di grandi eventi la tribuna dello stadio diventerà..un palco: le prime tre file di sedie, infatti, potranno diventare la base per un palco che possa accogliere grandi artisti o manifestazioni varie e l’area potrà ospitare un pubblico fino a 10. 000 persone. Più grande anche lo spogliatoio, verrà ampliato e potrà ospitare 4 squadre contemporaneamente nei 4 spazi appositi (come da normative richieste dal Coni e dalla Lega nazionale dilettanti). Più spazio per gli arbitri e adeguati servizi medicali e di primo soccorso. La struttura conterrà anche uno spazio da dedicare a club house: una sala di aggregazione a disposizione delle società sportive ma anche alla cittadinanza. E poi è prevista la realizzazione di due campi da gioco a 7 e un’area di allenamento senza pallone», chiude l’architetto. —
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