Forum delle famiglie Sfida su natalità e lavoro
Confronto tra i candidati Berti (3V), Pasqualini (M5s), Maresca (Pd), Malaguti (Fdl) Dominano i temi forti: i poveri che aumentano, il “lusso” di fare figli e i temi etici
Il proprio pensiero in tre minuti, peraltro su temi tortuosi, non è impresa facile. Ieri pomeriggio, a Casa “Cini”, promosso dal Forum delle famiglie, si sono cimentati in questa impresa quattro rappresentanti di altrettante liste, candidati al consiglio della Regione Emilia-Romagna in vista delle elezioni del 26 gennaio. Moderati dal giornalista Alberto Lazzarini, si sono alternati al microfono Donatella Pasqualini (M5S), Dario Maresca (indipendente nella lista Pd), Simone Berti (3V) e Mauro Malaguti (FdI).
la natalità
La natalità, sempre più in ribasso in una società (quella ferrarese non si distacca dai numeri sconfortanti a livello nazionale) che ogni giorno invecchia di più, è stato uno dei temi trainanti dell’incontro. «È necessario – ha detto la Pasqualini – ripristinare i punti nascita soprattutto nei luoghi più scomodi da raggiungere». «Un dato che mi ha impressionato e tuttora mi impressiona – ha dichiarato invece Maresca – è la differenza tra il numero dei figli che mediamente una coppia desidererebbe e quelli che nella realtà genera». «In questi anni la Regione ha fatto molto poco – ha poi sostenuto Berti – in tema di incentivi alla natalità». Infine è stata la volta, nei tempi dettati con equilibrio dal moderatore, di Malaguti: «Vorrei fare una premessa – ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia che proprio per questa si è dovuto sottoporre ad alcune critiche arrivate dalla folta platea – e la premessa è fondamentale: vorrei che si giudicassero i politici per quanto fanno, e non per quanto promettono».
il lavoro
L’altro tema forte che ha calamitato l’attenzione è stato il lavoro, la mancanza di posti di lavoro per tanti giovani, il tipo di lavoro, la qualità nel lavoro. «È indispensabile – ha quindi ripreso Maresca – arrivare ad una riduzione delle rette per gli asili, soprattutto in una epoca storica che pone molte famiglie nella difficile condizione di perdere il lavoro. E un occhio di riguardo a livello di attenzione va dato al reddito percepito dalle donne, spesso inferiore rispetto a quello dei colleghi uomini».
«Mi auguro – si è limitato a dire Berti – che in futuro ci sia per tutti meno tempo per lavorare e più tempo per se stessi». «È difficile parlare di politiche per il lavoro – è intervenuto Malaguti – quando molto spesso chi ha diritto a detrazioni fiscali presenta dichiarazioni dalla dubbia regolarità. Ci sono pochi controlli, a tutti i livelli e senza distinzioni partitiche».
Infine, ancora la Pasqualini: «Il lavoro? In Italia abbiamo oggi 6 milioni di persone al di sotto della soglia di povertà. Riflettiamoci. E riflettiamo sul Reddito di cittadinanza, che è necessario». —
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