Morto un anno dopo lo scontro sul cavalcavia Domani i funerali
MONTESANTO. Venerdì scorso l’inevitabile formula del riconoscimento del cadavere, poi l’autopsia e ieri ecco che è stato concesso il nullaosta per lo svolgimento del funerale di Mario Brunaldi, il 71enne di Montesanto. Il pensionato è morto all’ospedale di Cona dopo quasi un anno dal ricovero e - quasi certamente - a causa delle ferite riportate in quel drammatico incidente stradale avvenuto il 17 gennaio 2019, sul cavalcavia vicino all’Eurospin di Portomaggiore. Allora un’auto in sorpasso su un pullman (vuoto), centrò la vettura a bordo della quale Brunaldi era con la moglie Annamaria. I due rimasero incastrati nell’auto ed entrambi ne uscirono feriti in modo grave, la moglie subito ricoverata a Cona e tuttora è zoppicante, mentre il 71enne fu trasportato dall’elisoccorso inizialmente all’ospedale Maggiore di Bologna, poi a Cona, dove è rimasto ricoverato quasi dodici mesi, senza tornare un solo giorno nella propria abitazione a Montesanto e dove è morto sabato 4 gennaio, per complicazioni sorte durante il periodo di lungodegenza.
Come detto, ieri è stata dunque concessa l’autorizzazione a svolgere la cerimonia funebre, la quale si terrà domani pomeriggio, con partenza alle 14 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Cona per la chiesa di Montesanto. Alle 14.30 è previsto l’inizio della messa e al termine, la salma verrà tumulata nel cimitero della stessa frazione voghierese.
Brunaldi - operaio agricolo per tantissimi anni - lascia la moglie Annamaria, i figli Simone ed Elisa e l’amato nipotino Niccolò. —
G.C.
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