Nuovi sforamenti, scatta l’emergenza Traffico e calore, altri tre giorni di divieti
Il provvedimento per Ferrara e Cento fino a giovedì per il troppo smog, nel 2020 superati sette volte i limiti di Pm10
Dopo la pausa dell’Epifania, che aveva interrotta la serie negativa durata dieci giorni consecutivi dopo Natale, la qualità dell’aria nel Ferrarese è tornata a peggiorare. Le ultime rilevazione delle centraline Arpae hanno infatti segnati nel fine settimana tre sforamenti di polveri sottili ( 7 da inizio 2020) facendo scattare nuovamene le misure emergenziali.
Il provvedimento
Da oggi martedì a giovedì 16 gennaio incluso (prossimo giorno di controllo Arpae), saranno in vigore quindi le misure emergenziali relative al Piano Aria integrato regionale e stabilite dall’ordinanza del sindaco di Ferrara. Pertanto nelle prossime tre giornate, nella fascia oraria dalle 8,30 alle 18,30, alle limitazioni della circolazione già previste dal lunedì al venerdì, fino al 31 marzo, nell’area del centro abitato di Ferrara e di Cento per i veicoli più inquinanti, si aggiungeranno quelle per i veicoli Diesel Euro 4. Previste anche ulteriori misure relative all’abbassamento del riscaldamento all’interno degli edifici e al divieto di combustione all’aperto. A Ferrara la zona di divieto è il centro urbano esclusi i corridoi d’acceso, mentre Cento applicherà i provvedimenti alle sole vie poste all’interno del centro storico del capoluogo, individuato dalle strade della cosiddetta ‘circonvallazione interna’, nel perimetro delimitato dalle vie IV Novembre, I Maggio, XX Settembre, XXV Aprile, viale Iolanda (nel tratto da via XXV Aprile a via 27 Gennaio), via 27 Gennaio, via Bologna.
Le misure
Il potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti sulla base delle limitazioni della circolazione in vigore e sul rispetto delle altre misure; la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.
Altri divieti
È inoltre vietato la sosta con motore acceso per tutti i veicoli; lo spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe. Sono escluse dal divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo; qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò, barbecue e fuochi d’artificio), incluse le deroghe rappresentate dai piccoli cumuli di residui vegetali bruciati in loco; l’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) con classe emissiva «a 4 stelle. —
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