Stop a plastica e rifiuti Al via i progetti per salvare il mare
porto garibaldi-goro. Il tema delle plastiche e dei rifiuti in mare è di grande attualità e a giusta ragione molto sentito. Proprio con lo scopo di tutelare e salvaguardare gli ecosistemi marini della costa emiliano-romagnola da un lato e la necessità di garantire una elevata qualità del prodotto locale al consumatore dall’altro, il Flag Costa dell’Emilia-Romagna, sotto la guida di Delta 2000, ha emanato un bando per finanziare interventi finalizzati a migliorare la raccolta dei rifiuti del mare e dei prodotti dell’attività ittica.
cosa si fa
Sono 5 i progetti presentati ed approvati, che coinvolgono più di 35 pescatori, assieme a Comuni e gestori dei rifiuti Hera e Clara. Il Valore aggiunto di questi progetti non è soltanto il tema della raccolta dei rifiuti, «ma le reti di collaborazione e di relazioni che si creano per affrontare il problema dei rifiuti in mare – dicono i responsabili –, ovvero il coinvolgimento in ognuno dei 5 progetti approvati di pescatori in sinergia con centri di ricerca e con i soggetti che si occupano della raccolta a terra e del possibile riutilizzo.
raccolta e analisi
Nello specifico, per Porto Garibaldi sarà Pesc. A. Mi (Pescatori Amanti dei MarI): il progetto con capofila Fondazione Flaminia, definisce un percorso virtuoso in grado di contrastare il fenomeno della presenza dei rifiuti in mare e della pesca fantasma. Attraverso la stretta collaborazione con i pescatori selezionati per tre tipologie di pesca (pescatori/sub di cozze, piccola pesca artigianale ed imbarcazioni da pesca a strascico) è prevista la realizzazione di azioni di raccolta di rifiuti a mare, conferimento e smaltimento, grazie alla collaborazione con gli enti gestori dei rifiuti.
le analisi e il corso
A Goro il progetto prevede una sperimentazione con il duplice obiettivo: liberare ampi tratti di mare e area Sic da reti fantasma ed altri rifiuti, ed istituire per la prima volta una raccolta differenziata di tali rifiuti in banchina. I rifiuti raccolti che vede il coinvolgimento dei pescatori saranno stoccati nelle imbarcazioni in appositi sacchi dai pescatori, sbarcati a Goro in apposite aree attrezzate e saranno catalogati, suddivisi per tipologie e quantificati. Campioni di materiali saranno analizzati per la determinazione della composizione polimerica al fine di individuare la parte recuperabile. È previsto un corso di formazione per i pescatori che sarà realizzato da Cfp Cesta di Codigoro. –
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