Uno screening contro l’ambliopia Coinvolti i bimbi
La sindrome da “occhio pigro” colpisce il 3-4% dei cittadini Lanciato un service Lions con l’obiettivo di prevenirla Partenza alla scuola Gulinelli
COPPARO. L’ambliopia, la cosiddetta sindrome da “occhio pigro”, colpisce il 3-4% della popolazione. Si verifica quando uno o entrambi gli occhi hanno un “difetto di funzionamento” che va trattato per tempo. Si tratta di un problema risolvibile, ma serve una diagnosi precoce, tra i 3 ed i 6 anni. Grazie ad un service del Lions Club, sarà proposto a Copparo uno screening indirizzato ai ragazzi delle scuole per l’infanzia.
due giovedì
L’iniziativa è stata presentata ieri dal vicesindaco Franca Orsini, dal presidente del Lions di Copparo Gianpaolo Pazzi, da Dimer Morandi per il distretto lionistico 108 Tb (Emilia) e dall’optometrista Viviana Ansaloni.
Per partire, si punta al Gulinelli di Copparo (ma in futuro si allargherà il discorso anche all’asilo parrocchiale e c’è un confronto aperto con le primarie) dove lo screening sarà realizzato giovedì 16 e 23 gennaio, al termine delle lezioni.
LE MODALITÀ
Alcuni optometristi, in pochi minuti e tramite il refrattometro schiascopio binoculare, che somiglia ad un macchina fotografica anche per non spaventare i bambini, eseguiranno lo screening (che non è una diagnosi, per cui ci si deve rivolgere ad uno specialista) sui 68 ragazzi della scuola, per poi, in caso di situazioni che possono essere problematiche, ricorrere all’oculista.
Ci si aspetta, visto che la media è questa, di trovare due o tre bimbi con “occhio pigro”, ma anche diverse altre situazioni non ottimali. La macchina con cui realizzare lo screening è messa a disposizione dalla F Medical di Ferrara, una struttura privata non convenzionata alla quale ci si può comunque rivolgere. —
Alessandro Bassi
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