Antenne 5G, vietata la sperimentazione Toselli: prima la salute
CENTO. Appellandosi al principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, il sindaco Fabrizio Toselli vieta l’installazione e la sperimentazione del 5G nel territorio comunale di Cento.
E lo fa con una ordinanza, la prima del genere in provincia, con cui si subordina l’accettazione di qualunque procedimento a una verifica preliminare con l’autorità politica responsabile della salute dei cittadini e di trasmettere il documento ai competenti uffici del Ministero della Salute, affinché sia registrata la richiesta dell’amministrazione comunale di disporre di linee guida scientificamente rigorose ed aggiornate in merito alla rilevanza di salute pubblica delle radiofrequenze 5G.
«serve cautela»
«La tecnologia 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici – spiega il sindaco Toselli –. In attesa di indicazioni più precise in merito a un eventuale rischio sanitario e per l’ecosistema, in qualità di sindaco, ossia di massima autorità sanitaria locale, ho ritenuto di dover salvaguardare la salute e l’ambiente attraverso questo provvedimento. L’ordinanza non vuole esprimere una condanna a priori rispetto al 5G, ma adempiere al principio precauzionale: ovvero garantire un alto livello di protezione della salute e dell’ambiente in attesa di una valutazione scientifica e obiettiva».
Un approccio cautelativo integrato dall’affidamento da parte del Comune del servizio di aggiornamento del regolamento comunale di telefonia mobile e di monitoraggio e calcolo degli impatti elettromagnetici dei siti esistenti e potenziali sul territorio. Infine, aggiunge Toselli, «per una maggiore certezza e chiarezza chiediamo di poter prendere decisioni sulla loro installazione o sperimentazione dopo un’espressione formale da parte del Ministro della Salute». —
Beatrice Barberini
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