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l’accordo  

Governo e Anci a braccetto «Potenziare le polizie locali»

Biserni (Asap): forse è arrivato  il momento di mettere mano  all’ordinamento di queste forze dell’ordine che si basa ancora su una legge datata 1986

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Una lettera relativa all’accordo tra il ministero dell’Interno e Anci (l’associazione dei Comuni) in merito al maggiore impiego della Polizia Locale in città è stato inviato ieri dal presidente Asaps, portale della sicurezza stradale, Giordano Biserni, agli interessati, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese e il presidente Anci, Antonio Decaro. L’accordo siglato alcuni giorni fa prevede un maggiore impiego della Polizia Locale in molte città d’Italia, tra le quali Ferrara. Lo stesso presidente Asaps si chiede se a fronte di un maggior impegno richiesto alle polizie locali, non sia il caso di mettere mano ad una riforma del loro ordinamento, ancora oggi basata su una legge del 1986.

Molti sarebbero gli esempi da poter citare, ma nella lettera al ministro dell’Interno il presidente Asaps cita l’episodio di Portomaggiore dell’8 aprile 2017, quando “Igor il Russo” uccise la guardia ecologica volontaria Valerio Verri e ferì gravemente l’agente della Polizia Provinciale Marco Ravaglia. «Frammentare in singoli tasselli la fenomenologia stradale e considerarne, per ciò che concerne i servizi su strada, solo l'aspetto amministrativo, dimenticando l'univocità del sistema di prevenzione, sarebbe un errore strategico imperdonabile». Altro riferimento nel documento inviato al ministero è legato alla riduzione degli organici della polizia di Stato ed in particolare alla specialità di Polizia Stradale, dove il personale risulta ridotto all’osso e dove risulta molto indebolito il servizio di prevenzione e controllo sulle strade statali. —

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