Per il truffatore seriale una pena di quattro anni
Processo dopo processo il conto della giustizia a carico di Stefano Tarascio, truffatore seriale on line, si sta facendo davvero pesante. Già in carcere dal maggio scorso per un raggiro consumato con la vendita di un’auto mai consegnata, sta scontando una condanna a sei anni a cui ieri se ne è aggiunta un’altra a 4 anni. Questa volta è finito nei guai per una serie di truffe contestate in 44 capi di imputazione, per una parte dei quali – dovrebbero essere una ventina - è stato assolto.
La pena cumulata per gli altri, nonostante il riconoscimento delle attenuanti generiche da parte del giudice Sandra Lepore, si è tradotta in un altro conto salato per l’imputato. L’avvocato Filippo Sabbatani, il legale che lo assiste dal 2014, da quando l’attività illegale di Tarascio ha iniziato ad essere scandagliata dai tribunali, sta valutando il ricorso in appello, ma dovrà attendere tre mesi per la motivazione della sentenza.
Il suo assistito era accusato di aver messo a segno decine di truffe usando codici di carte di credito acquisiti in modo illegale, comprando biglietti aerei (Ryanair, EasyJet, Volotea) e del treno (Ntv Italo, Trenitalia, Travelgenio) che poi rivendeva, raggirando una seconda volta i possibili acquirenti ai quali non inviava i biglietti anche dopo aver ricevuto il saldo dell’acquisto.
La condanna avrebbe potuto essere ancora più pesante perché la pm Elisa Busato aveva chiesto 1 anno e 8 mesi per il reato più grave (una truffa per forniture alberghiere per 7.500 euro) a cui aggiungere 15 giorni di carcere per ognuno degli oltre 40 capi di imputazione.
Ad attendere l’imputato ci sono altri due processi, entro fine mese, e un procedimento giunto in fase di appello. Il cumulo a suo carico, attualmente, è di 8 anni oltre ai 4 che si sono aggiunti ieri. —
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