La Nuova Ferrara

Ferrara

i problemi della sanità 

«Potenziare il pronto soccorso e stop al punto codici bianchi»

Gi.Ca.

La Fp-Cgil chiede al sindaco la convocazione urgente della Conferenza sanitaria: ora bisogna garantire a tutti attese accettabili, sotto le sei ore

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La sequenza di crescita degli afflussi al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, riportata dalla “Nuova Ferrara” lunedì scorso, conferma «la sofferenza degli utenti e le migliaia di ore di lavoro del personale», una situazione critica che può essere risolta solo con nuove e corpose assunzioni.

Stop alle battute da campagna elettorale, scrive la Fp-Cgil, perché è «pericoloso per il mondo del lavoro e dannoso per la tutela della salute generale non discutere di questi temi nelle sedi preposte, come lo è alimentare a mezzo stampa prima e non chiarire del tutto poi, quella proposta di “punto di primo soccorso” in corso Giovecca (avanzata dal M5s e sostenuta dal sindaco Fabbri, ndr)». I numeri di flusso «dovrebbero immediatamente indurre il sindaco ad una retromarcia chiara per il bene di tutta l’utenza provinciale», ribadisce il sindacato, convinto che non servisse «la sfera magica per prevedere l’iperafflusso all’ospedale di Cona. Per provare a migliorare il disagio degli utenti e le condizioni dei lavoratori sarebbe stato utile affrontare la discussione in Conferenza territoriale socio sanitaria per tempo anziché bloccarla da luglio, o farla in modo del tutto inadeguato e in colpevole ritardo come invece ha scelto il presidente Alan Fabbri», attacca la Fp Cgil. Convocare l’organismo per sostenere un dibattito approfondito sulle questioni aperte sulla gestione e sulle lacune della sanità locale avrebbe consentito ai sindacati (Cisl e Uil, compresi)di dare «un utile contributo ma è evidente che ascoltare, confrontarsi richiede l’interpretare un profilo istituzionale in modo differente, più facile invece concedere spazio al sindacato di “comodo”».

L’analisi di quei numeri di accesso avrebbe dovuto convincere il sindaco che «non si può continuare a contrapporre gli interessi della città (tra l’altro nemmeno comprendendoli) a quelli dei residenti nei restanti 20 comuni del territorio ferrarese».

Oltre al potenziamento del pronto soccorso dell’ospedale è necessario procedere con l’integrazione tra le due aziende, prosegue la Cgil. «Finalmente dopo anni di sottofinanziamenti al Servizio sanitario nazionale, il governo e il ministro della Salute Roberto Speranza incrementano il fondo di 4 miliardi a sostegno dell’universalità del sistema sanitario e soprattutto aumentano la possibilità assunzionale di sei volte il limite precedente – conclude il sindacato – Da qui passa la possibilità di riorganizzare il pronto soccorso per arrivare a garantire tempi di attesa per tutti inferiori alle sei ore».

L’invito al sindaco è di convocare «subito la Conferenza socio-sanitaria. La convocazione la faccia partire già oggi perché diversamente si irrobustiscono le “male lingue” che sostengono che il sindaco stia evitando la discussione prima del 26 di gennaio (giorno delle elezioni region ali, ndr)». —

Gi.Ca.

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