La Nuova Ferrara

Ferrara

giornata della memoria 

Spiegare l’Olocausto a chi non l’ha vissuto

Margherita Goberti

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«Per me questa è la terza Giornata della Memoria che celebro a Ferrara – ha ricordato ieri il prefetto Michele Campanaro alla presentazione del ricchissimo programma che sottolineerà l’evento fin da oggi con appuntamenti in città ed in provincia – E posso quindi testimoniare l’intensità straordinaria con cui verrà celebrato l’anniversario del 27 gennaio». «Suggerimento inutile per Ferrara – ha quindi concluso il prefetto – che già da molti anni dimostra un grande impegno e coinvolgimento di scuole ed associazioni nel preparare un calendario dove nulla è escluso». Sono infatti un centinaio le classi delle scuole di ogni ordine e grado, ad iniziare dalle materne fino all’Università che si sono impegnate in attività di ricerca ed elaborazione dei fatti storici definiti dall’assessore alla cultura Marco Gulinelli, una delle più grandi sciagure che abbiano colpito il genere umano. «Queste celebrazioni – ha dichiarato – servono per ricordare ma soprattutto per coinvolgere i giovani che le dovranno portare avanti nel tempo». «Sono trascorsi 75 anni dall’apertura dei cancelli dei lager – ha sottolineato la responsabile del Museo, Simonetta Della Seta – e vent’anni dalla legge che istituiva la Giornata della Memoria e per queste ricorrenze abbiamo pensato ai bambini con l’intento di attirare l’attenzione dei giovani. Sono fiera di trovarmi a Ferrara a dirigere il Meis scelto dal presidente della Repubblica per trasferire la mostra “L’Umanità negata” inaugurata nel 2018 a Roma in quanto consentirà di viverla in modo diretto». —

Margherita Goberti





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