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Tir intrappolati in via Matrana I residenti: «Troppi pericoli»

Franco Corli
Tir intrappolati in via Matrana I residenti: «Troppi pericoli»

Dopo la chiusura del passaggio a livello le inversioni di marcia sono complesse Segnaletica da aggiornare. Il sindaco: aspettiamo una risposta dalla Provincia  

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MEDELANA. In via Matrana a Medelana, frazione del comune di Ostellato confinante con quello di Ferrara, dopo la chiusura nel 2019 del passaggio a livello (per l’elettrificazione della linea) i residenti segnalano ancora il loro disagio, soffermandosi su un recente episodio.

i disagi

«È una situazione veramente pericolosa quella di via Matrana – spiegano i cittadini –: autoarticolati che imboccano anche per sbaglio la via e poi non riescono più a ritornare indietro. Se non per la benevolenza di un privato cittadino che gli permette di fare inversione di marcia nel proprio cortile, anche se con enorme difficoltà. È l’unico spazio in tutta la via, dove è possibile fare una simile manovra. Però attenzione, questo agricoltore non è residente e solo per puro caso si trovava sul posto: diversamente la situazione sarebbe diventata davvero pericolosissima. Tutto ciò è insostenibile – proseguono i residenti –: da un lato la scarsa e quasi invisibile segnaletica non è supportata da cartelli di strada a fondo chiuso di grandi dimensioni, dall’altra l’impossibilità di uscire con automezzi pesanti, se non facendo quasi tre km in retromarcia, con gravi rischi di incidenti».

Aggiungono i cittadini: «Ribadiamo ancora una volta l’assurdità di chiudere una via, che collega due strade provinciali: la Sp 23 e la Sp1, ovvero via Comacchio, senza dare un’alternativa di viabilità, collegando per esempio via Matrana con la parallela via Coramina distante appena 400 metri».

Finora gli incontri tra cittadini e amministrazioni dei due Comuni coinvolti dalla vicenda, ossia Ostellato e Ferrara, per trovare una soluzione sono stati vani. La via è stata chiusa il 17 giugno 2018. I residenti pensano anche ai soccorsi, come quelli di ambulanza e vigili del fuoco, che potrebbero arrivare tardi se solo cadesse un ramo o un albero, episodi che succedono regolarmente con vento forte in un tratto di oltre un chilometri, con alberi anche di 15 metri d’altezza messi a rischio caduta.

Concludono i residenti: «Non aspettiamo che vi siano dei morti prima di prendere provvedimenti, il rischio è altissimo».

IL SINDACO RISPONDE

Sintetica ma puntuale, è arrivata la risposta del sindaco Elena Rossi sulla segnaletica: «Il nostro Ufficio Tecnico ha chiesto l’autorizzazione alla Provincia, proprietaria della strada, per installare una nuova segnaletica luminosa. Ben più visibile per i veicoli: e attendiamo la loro risposta. E in dicembre c’è stato un incontro col vicesindaco di Ferrara Lodi, per sollecitare l’azienda Fer sul preventivo di spesa di viabilità alternativa. Il problema esiste: lo sappiamo. Ma c’è tutta la nostra volontà di dare una risposta efficace alle esigenze dei residenti. Gli alberi da potare? Sono nella parte di via del Comune di Ferrara», conclude la Rossi. —

Franco Corli

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