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Una missione diplomatica in Egitto

Una missione diplomatica in Egitto

L’iniziativa del Parlamento della legalità internazionale. Il coordinatore culturale Ruffa: abbiamo incontrato gli ambasciatori

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Un inizio di anno chimerico per la grande famiglia del Parlamento della Legalità Internazionale, capitanata dal suo Presidente, Nicolò Mannino. L’associazione culturale, composta da studenti, docenti, dirigenti scolastici, personalità del mondo Istituzionale ed Ecclesiastico ha varcato i confini del nostro Paese per trascorrere, in Egitto, una settimana culturale, ripercorrendo il sentiero di fede della Sacra Famiglia e, nello stesso tempo, per intraprendere un dialogo di cooperazione a favore di una cultura di pace e di fraternità con il popolo egiziano.

L’istituzione

Il Parlamento della Legalità Internazionale, come precisato da Filippo Ruffa, coordinatore culturale della Regione Emilia Romagna, è un movimento culturale interconfessionale, interreligioso, multietnico e apartitico che affonda le sue radici nella ricerca della verità e giustizia a partire dalle stragi di stampo mafioso di Capaci e Via D’Amelio. Nato anche per volere del Giudice Antonino Caponnetto – coordinatore del Pool Antimafia di Palermo – che succede al suo fondatore Rocco Chinnici – che da subito ne diventa “Presidente Onorario”.

L’associazione culturale, costituita in Sicilia, è presente in tutto il territorio Nazionale ora anche internazionale - ove insistono ben 35 presidi di legalità cosiddetta “Ambasciate” sottese a promuovere, tra l’altro, la cultura della legalità – ed ha come obiettivo e finalità quello di dialogare principalmente con la galassia della scuola e della società civile, affinché chiunque a partire dal proprio talento naturale (letterario, artistico, musicale, sportivo) si metta in gioco per cooperare in sinergia allo sviluppo del territorio e insieme divenire, a favore di una cittadinanza attiva, protagonista e artefice del proprio futuro.

Una delegazione del Gruppo composta dal Presidente Mannino, dal Vicepresidente Sardisco, da Antonio Sabatella della Dirigenza Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da don Sergio Mercanzin grande teologo ed esponente della comunità Russa in dialogo con il Vaticano, è stata ricevuta dall’Ambasciatore Egiziano e dall’Ambasciatore Italiano.

Si è trattato di un viaggio portentoso e trasversale, caratterizzato dall’ospitalità riservata alla delegazione della grande famiglia del Parlamento della Legalità Internazionale e dalla cornice di sicurezza assicurata durante il percorso culturale.

La delegazione è stata accolta al Cairo dal Presidente della comunità Egiziana in Italia con delega agli affari esteri, Basem Salama Ibraime da altre importanti personalità Istituzionali che hanno ospitato tutto il gruppo del parlamento della legalità per vivere un percorso nei luoghi dove la sacra Famiglia ha sostato durante la fuga in Egitto.

In questa cornice idilliaca, il viaggio culturale è stato impreziosito dalla visita alle piramidi, al museo egizio e ai monasteri costruiti nel deserto, nonché da un “gran galà organizzato con le Autorità Istituzionali egiziane per sancire l’importanza del dialogo alla luce del percorso della Sacra Famiglia.

Infine, il 6 di gennaio, giorno dell’Epifania ultima tappa, la delegazione del parlamento della legalità è stata invitata presso la maestosa Cattedrale dedicata alla Natalità di Gesù, eretta nell’area della nuova Capitale amministrativa che si sta costruendo a circa 40 chilometri a est del Cairo, alla presenza del Presidente Egiziano Abdel Fattah Al-Sisi e del Patriarca Tawadros II per assistere alla solenne liturgia Copta organizzata in onore della veglia di Natale.

Il viaggio

Nel quadro delle importanti relazioni bilaterali, la cultura rappresenta un settore di grande collaborazione tra i popoli. Ed è proprio sulle ali della cultura che sulla grande spiritualità che si è ispirato il viaggio in questa fascia di terra bagnata dal Nilo.

L’Egitto è conosciuta come terra del Sole, la terra dei Faraoni, la culla della civiltà umana, inevitabile frutto della geniale posizione geopolitica di cui gode. Attraverso il Mediterraneo è infatti anello di congiunzione tra Africa Asia ed Europa. Sulla sua terra si sono succedute, per tutta la sua storia millenaria, immigrazioni umane di idee, di filosofia e di fede religiose.

Attraverso la riscoperta della bellezza di questi luoghi, alla luce dei valori della vita quali la fratellanza, la pace e la fede, abbiamo aggiunto, ha detto il presidente Mannino, un tassello nel grande mosaico della cultura della vita e del dialogo con i popoli. —

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