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Sant’Agostino 

Al processo video e foto sulle molestie ai cacciatori

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S.AGOSTINO. Girava con il telefonino, legato al braccio, per riprendere ciò che faceva Lorenzo Baruffaldi, nei suoi confronti. «Mi seguiva continuamente in auto, quando andavo a caccia, sul lavoro e una volta in auto mi ha costretto a tamponarlo». Mentre lo racconta davanti al giudice Alessandra Martinelli gli fanno vedere i fotogrammi dei suoi video, prove al processo per molestie contro Baruffaldi stesso. Lui Massimo Lodi lo ha denunciato ed ora si confrontano in tribunale, come nell’udienza di ieri poi aggiornata al 9 aprile quando sfileranno i primi testi, quasi una decina.

Al centro del processo le molestie segnalate da Lodi perché dovunque andasse, lui e i suoi compagni cacciatori, venivano disturbati da Lorenzo Baruffaldi e altri. Baruffaldi è conosciuto a S. Agostino per le sue battaglie civili: contro l’amministrazione, sulla ricostruzione del dopo terremoto e contro i cacciatori. Senza nessun motivo apparente. Lo dovrà stabilire il processo in corso. —

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