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Aveva gli uffici in via san romano 

Altre truffe dei telefonini Denunce da mezza Italia per venditore condannato

Altre truffe dei telefonini Denunce da mezza Italia per venditore condannato

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Non ci sono più le centinaia di truffati di mezza Italia, fuori dall’aula del tribunale: erano 129 quelli del primo processo che si era concluso la scorsa primavera con la condanna di Massimo Cardinale, 54 anni, che dalla sede della società – virtuale come le sue offerte di vendita – che si trovava nella centralissima via San Romano, qui a Ferrara, aveva truffato centinaia di compratori per un giro d’affari di oltre 60mila euro. Ieri mattina, invece delle persone, contro Cardinale sono arrivate una 50ina di denunce, raccolte in un nuovo processo dalla procura, dopo esser state inviate a Ferrara dagli uffici giudiziari di mezza Italia: dove i compratori truffati, avevano presentato denuncia, poi trasferite qui per competenza territoriale.

Un nuovo processo

Dunque è un nuovo processo quello che si è aperto ieri mattina davanti al giudice Vartan Giacomelli, al pm Stefano Antinori e al legale di Cardinale, il difensore Monica Malagutti e all’ispettore della Guardia di Finanza che aveav fatto le prime indagini. Il processo entrerà nel vivo alla prossima udienza del 19 marzo per i primi sette testimoni chiamati in tribunale. I primi di una 50ina iscritti nella lista testi, per chiarire le posizioni e soprattutto come e perché Cardinale era riuscito a truffarli. Lui, il venditore attraverso siti web (www. kgeglnet; www. bltelefonia. net; www. dieciofferte. net; www. energiashop. net) vendeva telefoni in tutta Italia: da Oristano ad Aosta e fino a Brindisi dove abitano i suoi clienti ieri come oggi di mezza Italia. Clienti che allettati dai prezzi scontati che prometteva, compravano cellulari e hi-fi e altro di alta tecnologia dai siti. Ma una volta pagati non ottenevano nulla in cambio.

Ieri mattina il conteggio dei 44 capi di imputazione: truffa e anche sostituzione di persona. Al primo processo che si è prolungato in tribunale per quasi 2 anni, alla fine Cardinale era stato condannato a 3 anni di pena. Il problema spiegavano ieri gli stessi inquirenti è che tra tutti i truffati solo una piccola parte ha presentato denuncia e ha seguito le vie giudiziarie: ben consapevoli che processi penale e civile sarà difficile ottenere rimborsi. –

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