Einaudi, 12 studenti hanno avuto il diploma di operatore sanitario
Sono dodici i ragazzi dell’istituto Einaudi che ieri hanno ricevuto il diploma di Operatore Socio Sanitario (Oss). Dal 2015 infatti gli studenti dell’indirizzo “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” hanno la possibilità di ottenere, oltre al diploma, un ulteriore titolo professionale, quello di Oss appunto: un’opportunità data dalla regione Emilia Romagna e dall’ufficio scolastico regionale e che amplia l’offerta di sbocchi professionali per gli iscritti. Protagonisti della cerimonia di ieri sono stati i ragazzi della 5T, «per ora la seconda classe ad aver raggiunto questo traguardo – raccontava la professoressa Antonella Castagnoli che segue il progetto fin dalla sua nascita – all’inizio è stata una scommessa, ma ha funzionato, e questa fatica ha contribuito a dare anche un senso di spirito di gruppo».
Il percorso che ha portato gli studenti alla meta, sottolineava la preside Marianna Fornasiero, «è stato veramente duro»: a partire dal terzo anno infatti chi punta a conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario deve unire, al normale percorso scolastico, quello da mille ore, fatto di lezioni teoriche e stage presso le strutture sanitarie, socio sanitarie o socio-assistenziali della provincia, studiando il pomeriggio e l’estate, anche dopo la maturità, fino all’esame finale in dicembre. Un percorso certamente impegnativo ma finalizzato al conseguimento di una qualifica «molto richiesta nel mondo del lavoro», diceva la preside ricordando anche «due o tre nostri allievi già inseriti nel mondo del lavoro». Qualcuno ha trovato anche un’opportunità in Cidas, neitirocini: «alcuni di voi sono già stati assunti dalla cooperativa – ricordava Anna Baldoni, referente del settore anziani Cidas – perché le “realtà fragili” hanno bisogno di giovani motivati come voi». Presente alla cerimonia anche l’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Anna: «quando abbiamo cominciato – ha sottolineato la dottoressa Lorenza Passarini – la sfida era difficile e non sapevamo se il percorso avrebbe dato i suoi frutti, ma ci siamo riusciti». –
Giovanna Corrieri
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