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Ferrara

Giovane Sardina sbeffeggiata da Salvini «Ora lo denuncio» Sdegno e solidarietà

A.M.

Il ragazzo ridicolizzato su twitter dal leader leghista «Non conta che sia dislessico, ha umiliato una persona»

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A caldo, travolto dalla spietatezza di un dileggio pubblico, aveva confessato di trattenere a stento il pianto. Ma ora Sergio Echamanov, 21 anni, attivista delle sardine ferraresi, sta valutando azioni legali contro l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per averlo ridicolizzato manipolando un video di un suo intervento alla manifestazione organizzata a San Pietro in Casale. Le Sardine sono pronte a fornirgli sostegno, così come in queste ore stanno arrivando da rappresentanti politici e cittadini espressioni di vicinanza al ragazzo e di sdegno per il comportamento del leader leghista.

Sergio è un ragazzo con Dsa, la dislessia. Quello di martedì era il suo primo discorso in pubblico, e in qualche tratto si è impappinato. Salvini ha postato un montaggio con i soli momenti di difficoltà del ragazzo twittando: “Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale. Se pensano di fermarci così… abbiamo già vinto!” esclama con contorno di faccine sghignazzanti.

La replica

«Non è importante se io sia o non sia dislessico, anche se ne vado fiero, non mi vergogno di ciò che sono - ha reagito Sergio - Quello che è veramente importante è il comportamento di un Senatore, che fa rabbrividire. Dovrebbe rappresentare il popolo italiano, dovrebbe rappresentare i cittadini, invece ha già messo alla gogna negli ultimi mesi tante persone, sardine e non, solo per propaganda: la cosa inaccettabile è che ha ridicolizzato un essere umano, indipendentemente dalla mia condizione. Ha ritagliato il video del mio discorso a suo piacimento: non ha messo la parte in cui facevo autoironia perché non mi ero preparato un intervento. Non ha nemmeno messo quella in cui parlavo del fatto che i libri, la cultura, la musica e il teatro sono la chiave per imparare ad amare il diverso. Ho parlato su quel palco con il cuore, e molto emozionato. Per fortuna, aggiungo, c’è ancora qualcuno che cerca di essere se stesso senza finzione e bugie. Siamo in un sistema democratico e tali comportamenti vengono puniti dalla giustizia. Per questo un invito che faccio a tutte le persone è: abbiate sempre il coraggio di denunciare qualsiasi atto di “bullismo”, offline o online. Denunciare sempre».

Sergio è stato segretario del sindacato studentesco Rua-Udu, tra i primi a intervenire: «Salvini ha superato ogni limite», ha dichiarato il coordinatore Raffaele Bruschi». La parlamentare ferrarese Paola Boldrini, eletta con il Pd in Senato, parla di «cyberbullismo inaccettabile. Sbeffeggiare via social un ragazzo dislessico è un’azione vergognosa di gogna mediatica, tanto più da un ex ministro dell’Interno deputato a occuparsi di sicurezza delle persone».

Caso nazionale

Da Ferrara arriva anche il sostegno della consigliera Pd Ilaria Baraldi, ma il caso ha varcato presto i confini estensi per diventare nazionale. Il segretario Dem Zingaretti: «Dietro i falsi sorrisi e le bevute in compagnia riemerge un’anima violenta che ha come radice l’odio e l’intolleranza. Fermeremo questa deriva, a Sergio mando un abbraccio forte da parte di tutti i democratici». Tra le tante voce anche quella della vicemistra all’istruzione Anna Ascani («uno squadrista dei social»), della vicepresidente del Senato Anna Rossomando («gesto vigliacco»), della vicesindaca di Bologna Marilena Pillati («Salvini si vergogni»), della deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda («le donne di destra che dicono?»), del deputato Pd Ubaldo Pagano («Salvini chieda scusa»). Tantissimi anche i messaggi sulla pagina facebook di Sergio: «Le tante chiamate che mi state facendo- scrive - mi ricordano che esiste un’Italia diversa da quella di Salvini. Grazie di cuore, siete la ragione per cui continuo a lottare».—

A.M.

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