A Comacchio struggente addio al ristoratore Marco Cavallari
La parola "amore", dato e ricevuto, suggella l'abbraccio ideale e collettivo al 50enne strappato agli affetti dalla malattia
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COMACCHIO. Tanta gente e grandissima commozione nel pomeriggio di oggi, sabato 18 gennaio, per l'estremo saluto a Marco Cavallari. Il ristoratore, stroncato dalla malattia ad appena 50 anni, era molto conosciuto a Comacchio e sul litorale e benvoluto da tutti.
«E' normale seppellire una persona di 50 anni?», si è chiesto nell'omelia il celebrante. E ha aggiunto: «Se per mesi o per anni non si sono fatti i conti con il mistero della morte, davanti a una bara, purtroppo, siamo costretti a farci i conti».
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«Grazie per lì'amore che noi tutti abbiamo ricevuto da te». E ancora: «Il dolore che gli ha inflitto la sua malattia ci ha accompagnati in maniera sempre più intensa in un percorso di amrore verso il prossimo». E' la parola "amore" che segna i ricordi, i ringraziamenti di chi a Marco è stato più vicino: dato e, soprattutto, ricevuto, che sia stato dai medici o dal personale dell'ospedale del Delta, piuttosto che dai propri colleghi o dalle persone che sono state vicine in questi ultimi mesi.
Parole che hanno commosso e, se possibile, stretto ancor più i presenti in un collettivo abbraccio nel ricordo dell'amico scomparso. —
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