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JOLANDA DI SAVOIA 

Pezzolato pensa alle dimissioni da sindaco

Pezzolato pensa alle dimissioni da sindaco

Ieri il post su Facebook: «Entro 48 ore deciderò». Poi il silenzio, anche della vice Trombin. Tanti i messaggi di sostegno

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JOLANDA DI SAVOIA. “Entro 48 ore deciderò sulle mie dimissioni”. Questo il messaggio apparso sulla pagina Facebook di Paolo Pezzolato, sindaco di Jolanda di Savoia, nel primo pomeriggio di ieri.

“E ora scatenate l’inferno” diceva ad un certo punto il celebre film. Perché da quel messaggio è partita, com’era inevitabile, una raffica di commenti alle parole di Pezzolato, ma dal sindaco nessun ulteriore commento o spiegazione al post. Neppure dalla sua vice, Elisa Trombin, in piena campagna elettorale per le elezioni regionali (è in una lista a supporto della candidata leghista Borgonzoni). Anche se in contemporanea l’ex prima cittadina jolandina, sempre su Facebook, rimette questo suo post del 13 gennaio: “Quando la politica usa le proprie posizioni di potere, attraverso relazioni spesso occulte per perseguire gli interessi, anche politici, di pochi arrivando addirittura a danneggiare collettività intere, non si chiama più politica ma in altro modo”. Difficile collegare queste parole a quelle dell’amico Pezzolato ma la coincidenza temporale di certo fa pensare...

bocche cucite

Di certo, dal diretto interessato e dalla stessa Trombin non arrivano spiegazioni o commenti. Pezzolato non ha risposto alla Nuova Ferrara, ma anche persone vicine a lui ieri hanno sottolineato come il sindaco non fosse raggiungibile al telefono.

La Trombin in serata a Berra si è limitata a dire di leggere il post di Pezzolato, non avendo altro da commentare. Anzi, proprio il sindaco era atteso all’appuntamento elettorale della sua vice, impegno poi disdetto.

ipotesi

Senza commenti ufficiali è difficile motivare queste possibili dimissioni da sindaco di Pezzolato. Dopo essere stato in consiglio comunale con la Trombin sindaco, da pochi mesi era diventato primo cittadino in una lista sul solco di quella precedente. Di certo i problemi dell’ente restano tanti, ma possono bastare a giustificare eventuali dimissioni? Va sottolineato come Pezzolato abbia poi saltato le ultime due sedute di consiglio comunale e ne aveva già saltata un’altra ad inizio legislatura, ma neppure questo può essere un vero segnale.

Fra i tanti commenti di sostegno su Facebook, c’è pure chi dice a Pezzolato di essere più forte delle critiche e chi lega il suo post alla candidatura dell’amica Trombin alle regionali. Forse teme di restare solo alla guida dell’ente? —

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