Bignami (Fdi): bene così Il Pd: è la Lega peggiore
Lucia Borgonzoni, anche ieri a Ferrara, non è più tornata sulla vicenda Solaroli, nemmeno per chiarire se la sua esternazione «è ovvio che lo allontaniamo e penso che verranno valutate anche azioni nei confronti di questa persona» da lei pronunciata venerdì, valga ancora dopo la “autosospensione”. Ieri si è registrata invece una dichiarazione più allineata alla posizione leghista ferrarese, da parte del coordinatore regionale Fdi, Galeazzo Bignami: «Mi sembra che la risposta del sindaco Fabbri («bene l’autosospensione», ndr) sia stata molto precisa e puntuale. Vanno immediatamente allontanati i soggetti che si prova avere sbagliato e quindi è la dimostrazione che da una situazione che, come veniva efficacemente descritta, poteva essere di potenziale difficoltà, il centrodestra ancora ne tra esempio positivo. Il sindaco di Bibbiano non è mai stato espulso dal Pd ma si è autosospeso».
Al serrare di fila del centrodestra fa da contraltare l’affondo di Nicola Minarelli. «La cosa che più colpisce, al di là del fatto in se che si dimostra di una gravità assoluta, è il comportamento complessivo che emerge e si palesa - dice il segretario provinciale Pd - Un gruppo di persone che dopo 70 anni conquistano un Comune governato ininterrottamente governato da un altro colore politico ce li si può immaginare carichi, determinati, forse anche troppo, ma certo con l’entusiasmo e la voglia di dimostrare che un altro governo è possibile. Il quadro invece che compare è quelli di consiglieri che registrano in segreto gli incontri, che si zittiscono gli uni con gli altri, che si minacciano e s’insolentiscono; che hanno comune obiettivo primario quello della campagna elettorale permanente e dell’estremismo (“perché altrimenti si perdono le elezioni in due giorni”) e non come auspicato e auspicabile il duro lavoro amministrativo». Anche Minarelli chiama in causa Alan Fabbri, «spetta al sindaco stabilire come proseguire. Ad oggi pare, per il rammarico dei cittadini ferraresi, che sia l’ultima Lega, quella degli insulti e della campagna elettorale permanente, che prevalga su quella del governo e dell’attenzione ai problemi dei cittadini». —
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