Imu sui terreni e il flagello cimice asiatica Le emergenze per l’agricoltura ferrarese
Convegno in Castello sulle priorità del settore e visita a Salvi Vivai con il sindaco Alan Fabbri e l’ex ministro Centinaio
La Lega punta forte sull’agricoltura. Sicuramente non a caso a una settimana dalle elezioni regionali - che vedono come principali candidati la leghista Lucia Borgonzoni e il governatore uscente del centrosinistra Stefano Bonaccini - si è tenuto ieri a Ferrara un incontro per analizzare i principali temi per salvaguardare e tutelare il settore agricolo.
Presenti, prima in un incontro in Castello Estense e poi per una visita alla storica azienda Salvi di via Bologna, il sindaco di Ferrara Alan Fabbri che ha anche la delega all’Agricoltura, gli assessori regionali all’Agricoltura delle regioni del Nord guidate dal centro destra (e dunque non l’Emilia Romagna): Liguria, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia; presente anche il senatore e membro della commissione Agricoltura e produzione – nonché ex ministro nel primo governo guidato la premier Giuseppe Conte – Gian Marco Centinaio.
La visita
Il gruppo ha visitato l’azienda Salvi che ha quattro centri di lavorazione e stoccaggio in Italia (oltre a Ferrara, Eboli, Rutigliano e Cisterna di Latina) e 1.500 produttori associati attraverso i Consorzi Op e cooperative.
Ed è il primo cittadino di Ferrara Alan Fabbri a fare il punto della situazione: «Per noi l’agricoltura è un settore basilare – ha esordito – in questo incontro abbiamo voluto mettere sul tavolo e cercare di analizzare le politiche che si possono mettere in campo e che abbiano un impatto positivo sulla vita degli agricoltori. Siamo venuti da Salvi che è un’eccellenza del nostro territorio. La nostra presenza si sente in maniera concreta, credo che la nostra agricoltura abbia bisogno di risorse. Stiamo già parlando del nostro bilancio di previsione e priorità per noi sarà quella di togliere l’Imu dai terreni agricoli, vogliamo poi abolire l’imposta sui beni strumentali delle aziende che va a colpire in maniera importante le realtà. Invito anche la presidente della Provincia Barbara Paron a convocare un tavolo sulla questione della cimice asiatica, servono delle risorse, credo che tutti noi possiamo fare di più. Le risorse stanziate dalla Regione sono sicuramente insufficienti, occorre trovare liquidità per il settore. La Lega è sempre stata in prima fila al fianco degli agricoltori e continueremo a esserlo. Abbiamo parlato poi anche di acquacoltura e Sacca di Goro».
Presente al tavolo anche Filippo Pozzi, funzionario del Parlamento Europeo: «L’agricoltura – spiega Pozzi – per sua natura è una materia molto europea e molto regionale anche se interessa anche gli altri livelli, come ovvio. È basilare parlare di piani di sviluppo futuri partendo anche dal fatto che è molto bello vedere Regioni che si parlano e individuano strategie di azione comuni. Occorre essere tutti uniti anche sulla questione della cimice asiatica».
L’ex ministro Centinaio ha evidenziato la «positività di un incontro che ha visto riunirsi tutti i principali esponenti politici del settore del nord Italia. È stato anche fatto un punto della situazione in merito alle problematiche legate alla fauna selvatica e abbiamo analizzato la situazione legata alle emergenze, la Xylella al Sud e la cimice asiatica che ha fatto enormi danni al Nord. La Lega è presente, c’è il pieno sostegno nostro a essere sempre pronti al confronto con le associazioni perché l’agroalimentare per noi è fondamentale».
Gli annunci
Presenti all’incontro anche i due candidati leghisti del territorio che sostengono la lista Borgonzoni: Chiara Montori e Fabio Bergamini. «Il nostro impegno per l’agricoltura non mancherà mai – ha evidenziato la Montori – il settore è tra i più importanti nella nostra Regione e ha una grande tradizione nel Ferrarese. Occorre aiutare le aziende agricole che hanno una tradizione importantissima e snellire la burocrazia».
«Io penso che l’agricoltura – ha proseguito Bergamini – sia uno dei temi principali verso i quali deve andare il nostro impegno: per lungo tempo da parte di molte persone gli agricoltori sono stati percepiti come i più grandi inquinatori del nostro Paese. Non è così, vanno invece valorizzati il loro lavoro e la loro presenza». —
Andrea Tebaldi
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