La sospensione è un palliativo
Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sul caso Solaroli
FERRARA. Quando anche Lucia Borgonzoni chiedeva di metterlo alla porta ed evocava denunce, la scelta attendista della Lega ferrarese, che si è limitata a vidimare compiaciuta l’autosospensione di Stefano Solaroli dal partito e dall’incarico di vicecapogruppo consiliare, pare decisamente inadeguata. Amicizia e militanza sono legami forti, ma la (non) mossa della maggioranza presta il fianco ad interpretazioni malevole – che qualcuno possa essere sotto ricatto, persino – e l’amministrazione non può permetterselo.
Il fatto è noto. Solaroli è stato registrato dalla collega Anna Ferraresi mentre le offriva un posto pubblico perché abbandonasse il consiglio; la Lega l’aveva bollata come una piantagrane, proprio non la digeriva. Una proposta indecente, per quanto sconclusionata. Il ruolo di hostess di un trenino turistico spacciato per incarico comunale, la rassicurazione del tempo indeterminato anche se il servizio è garantito solo fino a primavera e poi andrà a gara, la ciliegina della quattordicesima mensilità che nel pubblico impiego è un miraggio… tratti da commedia all’italiana, ma c’è niente da ridere .
Solaroli è l’uomo che si era filmato a letto mentre ragionava di felicità e giocherellava con una pistola con la leggerezza con cui si maneggia il telecomando, e che per quel video postato e condiviso su web è stato disarmato dalla Questura. Alla vigilia del ballottaggio delle Comunali, le immagini saltarono fuori e fu un polverone. Da una campagna elettorale all’altra, è ancor peggio: a mio avviso più grave e pericoloso. Nell’audio trasmesso in tv e rimbalzato sui siti, Solaroli millanta che l’offerta vede d’accordo Nicola e Alan, il vicesindaco e il sindaco. Proietta un’ombra che le figure istituzionali non possono tollerare, che va dissolta chiamando ciascuno a rispondere delle proprie responsabilità, anche penali. Le smentite non bastano, l’autosospensione è un palliativo, la presa d’atto stona.
Buona domenica.
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