La speranza degli over 40 «Investiamo nella coop per poter ritrovare la dignità del lavoro»
Aperta a Bondeno la sede di Ape System, un sostegno ai disoccupati Previsto anche un punto di accoglienza per chi cerca un impiego
la storia
C’è chi ha perduto il lavoro, contestualmente a quello della moglie. Costringendo i genitori ad uno sforzo immane, per evitare che i figli abbandonassero la scuola per aiutare i propri cari. Chi, invece, per riuscire «a portare sulla tavola un piatto di minestra» si è dovuto reinventare, svolgendo i lavoretti più disparati, ancorché poco o per nulla pagati.
RISCATTO SOCIALE
Esiste, insomma, un universo fatto di microstorie di persone uscite anzitempo dal mercato del lavoro, che chiede un riscatto sociale. Perché, davvero, la voglia di lottare e di restituire piena dignità alla propria vita può essere la molla, il collante, e l’energia da incanalare per arrivare a un risultato come quello della cooperativa Ape System, inaugurata ieri mattina in viale Pironi 73. Un progetto sostenuto dal Comune, da Confcooperative, che ha attirato l’appoggio di Camera di Commercio, associazione per il Lavoro Over 40, e la vicinanza di Ial Emilia-Romagna, Città del Ragazzo e Lions, tutti presenti all’inaugurazione di ieri.
LA SPERANZA
«Abbiamo investito qui i nostri pochi soldi – dice ai presenti Alessandro Ciucci, tra gli iniziatori di Ape System – perché ci crediamo. La disoccupazione in età matura è qualcosa di devastante. Ci siamo avvicinati all’associazione Lavoro Over 40 tramite la quale si è potuto prendere visione di un problema di cui non si parla. Perché quando perdi il lavoro in età avanzata vedi i figli abbandonare gli studi per aiutare i genitori, gli amici allontanarsi perché si vergognano di te e ti senti respinto ai colloqui perché troppo vecchio».
Sulle pagine Facebook che riportavano dell’apertura della cooperativa sono rimbalzati numerosi messaggi: «Credo davvero tanto in questo progetto e mi presenterò con il mio attestato di operatore sociale per infanzia e terza età», scrive una donna, visibilmente interessata dalle finalità sociali del progetto.
E, in effetti, quando il sindaco Fabio Bergamini, Francesca Piacentini e il vicesindaco Simone Saletti hanno aperto il bando per l’affidamento per fini sociali dell’immobile di viale Pironi volevano creare un contenitore di questo tipo.
PUNTO ACCOGLIENZA
«Non a caso – dice l’amministrazione – abbiamo voluto accanto alla sede della operativa di Ape System ci fosse un punto di accoglienza per i tanti inoccupati del territorio che necessitano di ascolto e attenzione». Inoccupati che, in molti casi vedono «perdere il proprio ruolo di “ammortizzatore sociale”. Ma quello che vogliamo evitare a tutti i costi – spiegano dalla cooperativa di comunità – sono i conflitti intergenerazionali e che i figli siano costretti ad abbandonare lo studio per aiutare i genitori a sbarcare il lunario».
IL PROGETTO
Il lancio del progetto sperimentale vede ospiti Roberto Crosara e Ruggero Villani (Confcooperative), Paolo Govoni (Camera di Commercio), Enrico Benatti (Ial), Paolo Saltari (Lions), Tommaso Corradi e Mauro Verri (Pd), e Giuseppe Zaffarano (associazione Lavoro Over 40): «I Comuni sono molto sensibili al problema della disoccupazione in età matura – dice Zaffarano – ma sono privi di strumenti. Siamo attivi in progetti di invecchiamento attivo e per il riscatto di persone che cercano di ritrovare se stesse. In questo caso, la cooperativa creerà servizi che, in futuro, sarà sempre più difficile garantire con la sola presenza del pubblico». —
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