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Minori mai più soli Un pronto intervento anche in ospedale

K.R.

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COMACCHIO. Una risposta al disagio sociale e ai casi di emergenza abitativa arriva dal Pronto soccorso sociale e dal Pris. Quest’ultimo è un nuovo servizio istituito dall’Asl, in rete con le istituzioni territoriali.

«Il Pris è un progetto di pronto intervento per minori – spiega Romana Bacchi, direttrice del Distretto sud est dell’Asl di Ferrara –; si tratta di un servizio a valenza distrettuale, coordinato e gestito dal servizio sociale professionale attivo tutte le sere dopo le ore 18 e nei fine settimana, per interventi su minori non accompagnati. È inserito nella progettazione del Piano di zona –prosegue Bacchi – e beneficia di un finanziamento regionale. La gestione del servizio è affidata all’Asp del Delta ferrarese».

di cosa si tratta

Come funziona il Pris? Come avvenuto in laguna nei giorni scorsi, un ricovero ospedaliero notturno di una mamma con figli minori, sprovvisti di rete familiare di appoggio, ha comportato l’attivazione del servizio emergenziale.

Educatori professionali qualificati sono intervenuti per accudire i bimbi, grazie all’attivazione del Pris, strumento impiegato in una precedente occasione, a seguito dell’arresto, per spaccio di droga, di un genitore con figli minori. Ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione risponde il Pronto soccorso sociale per l’emergenza abitativa, servizio gestito, in centro storico a Comacchio dall’associazione “Il Ponte”.

la casa

In via Don Bosco, il centro gestito da Baruffa ospita attualmente sette persone, ciascuna delle quale con una storia difficile alle spalle di sfratto o legata alle dipendenze (alcol o droga o gioco d’azzardo). «Non ci sono coloro che per scelta vogliono vivere in una roulotte – tiene a precisare Andrea Baruffa –, perché da noi arrivano persone con situazioni molto critiche, ad esempio anche chi è agli arresti domiciliari e l’accoglienza è limitata nel tempo ad un massimo di due mesi».

La catena di solidarietà sociale, per alleviare le sofferenze dei nuclei familiari in condizioni di svantaggio socio economico si estende al servizio cosiddetto del “Buon Samaritano”, a cui afferiscono sia il centro assistenziale gestito dall’associazione “Il ponte”, sia la parrocchia del duomo. In canonica, l’amato parroco del duomo da alcuni anni distribuisce nei giorni del lunedì, mercoledì e venerdì i pasti non consumati nelle scuole primarie e nella materna statale». —

K.R.

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