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COPPARO 

Trovato cadavere in auto dopo giorni Coppia in carcere

Trovato cadavere in auto dopo giorni Coppia in carcere

La truffa diventa tragedia Vito Balboni muore a 63 anni per un mix di farmaci Donna tradita da un prelievo Aveva un precedente identico

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COPPARO. Lo hanno trovato una settimana dopo che la moglie ne aveva denunciato la scomparsa, morto, nella propria auto in un parcheggio in via Cadriano a Granarolo, in provincia di Bologna. Provincia di Bologna dove, precisamente a Bentivoglio, viveva ormai da tanti anni, dopo aver lasciato la natìa Copparo. È morto così, vittima di un avvelenamento, Vito Balboni, 63enne copparese, trasferitosi ormai da diverso tempo a Bentivoglio, dove aveva costruito la propria famiglia. Ora per la sua morte, avvenuta quasi certamente fra l’1 e il 2 novembre 2019, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto due persone, marito e moglie, la 49enne Rita Di Maio di origini napoletane, ed il 52enne bolognese Claudio Furlan. I due si sono sposati da poco, lo scorso 28 dicembre, dopo aver effettuato diversi prelievi dal bancomat del 63enne copparese.

le indagini

La moglie di Balboni ne aveva denunciato la scomparsa il 31 ottobre. Il 6 novembre il rinvenimento, in un’area isolata vicina a un ristorante di Granarolo, all’interno della sua Renault Clio. In un primo momento si pensava a una morte naturale, ma l’assenza del telefonino e del bancomat ed i prelievi dal conto segnalati dalla moglie nei giorni successivi alla scomparsa hanno insospettito i militari. E così sono iniziate le indagini dei carabinieri della compagnia di San Lazzaro di Savena e della stazione di Granarolo. Primo passo visionare i video relativi ai prelievi ai bancomat effettuati, tutti con casco e guanti di lattice, tranne uno e i militari hanno subito riconosciuto la 49enne. Infatti, solo lo scorso aprile era uscita dal carcere della Dozza per una vicenda simile, l’avvelenamento con un mix di due farmaci di un agente di commercio, poi gettato sul ciglio della strada (con annessi prelievi dal conto) e fortunatamente visto e salvato.

Lo stesso sarebbe accaduto a Balboni, se solo qualcuno l’avesse visto nell’auto. Nel suo corpo sono state trovate dosi massicce di due farmaci, certamente ingurgitati mescolati ad alcol (birra?), mix rivelatosi fatale per il 63enne.

La coppia al momento è in carcere alla Dozza. Lunedì è prevista la convalida dell’arresto. Ovvio bisognerà valutare se i due volevano uccidere l’uomo o solo stordirlo per rubargli il bancomat, ma le cose non sono andate come previsto. —

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