Fabbri: ritorsione Pd contro Jolanda per la candidatura di Trombin col centrodestra
La denuncia dal sindaco leghista di Ferrara e dal vice presidente Anci: revocata la collaborazione sulla condivisione dei dipendenti da tre amministrazioni della provincia, Comune in difficoltà. L'ombra delle dimissioni del sindaco Pezzolato
FERRARA. "Ne aveva parlato la stampa ma non ci volevamo credere. Sbagliavamo: le amministrazioni a guida Pd hanno davvero revocato l’accordo di collaborazione con il Comune di Jolanda di Savoia, in provincia di Ferrara, che poteva contare su tre dipendenti in più e ora si trova in difficoltà. Il cambio di rotta è scattato, guardacaso, dopo la candidatura del vicesindaco di Jolanda di Savoia, Elisa Trombin, a sostegno di Lucia Borgonzoni". La segnalazione del caso arriva dal vicepresidente dell'Anci (Associazione Comuni) Emilia-Romagna, dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, e dal delegato Anci per la finanza locale e primo cittadino di Novara, Alessandro Canelli.
Fabbri e Canelli aggiungono:"Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha qualcosa da dire? Ci aspettiamo chiarezza anche da Massimo Castelli, sindaco di Cerignale candidato a sostegno di Bonaccini ma soprattutto coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni". Fabbri sottolinea: "Raccolgo l'appello che mi è giunto dal Comune di Jolanda e mi sono già attivato per cercare di capire come Ferrara può condividere professionalità e garantire servizi che il Pd sembra voler negare ai cittadini. Apprendo che dal 27 dicembre, data dell'ufficializzazione della candidatura della Trombin, 3 dipendenti in comando da Comuni a guida PD sono stati revocati dal servizio a Jolanda prima della scadenza delle convenzioni. Si tratta di un vigile (proveniente da Comacchio, il cui sindaco è candidato col Pd), di un responsabile amministrativo di segreteria (proveniente da Riva del Po, Comune guidato dal Pd) e di un funzionario di Ragioneria (da Unione terre e fiumi, Pd in maggioranza). Negare l'apporto di tre dipendenti su undici lavoratori complessivi compromette i servizi ai cittadini. Perché il Pd, che guida le amministrazioni di provenienza di questi dipendenti, ha revocato anzitempo in blocco i comandi? E come mai tutto è partito proprio dalla chiusura delle liste? Il Pd locale e Bonaccini chiariscano. Sarebbe gravissimo se avessero usato le istituzioni, penalizzando i cittadini, per fini elettorali".
Nel comunicato non si fa riferimento alle ultime "oscure" dichiarazioni del sindaco di Jolanda, Paolo Pezzolato, che da qualche giorno minaccia le dimissioni. Ma è tutt'altro da escludere che questa posizione non sia legata ai problemi insorti con le altre amministrazioni sulla condivisione dei dipendenti
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