Bagarre in consiglio sul caso Solaroli L’opposizione se ne va, tutto rinviato
Fischi, applausi e battute del pubblico, il presidente sgombra le tribune. La “ribelle” Ferraresi: Lodi mi offendeva in chat
Il caso Solaroli ha provocato un corto circuito istituzionale, con tanto di rinvio della seduta del Consiglio comunale di ieri per l’aventino dei consiglieri di opposizione, «indignati» dalla mancanza di risposte del sindaco Alan Fabbri sulla vicenda dell’offerta di lavoro da parte dell’autosospeso vicecapogruppo leghista alla consigliera “scomoda” Anna Ferraresi, per ottenerne le dimissioni. Gazzarra in tribuna, presidiata da centrosinistra e Sardine, con il presidente Lorenzo Poltronieri che dopo aver chiesto più volte il silenzio a fronte di applausi e scambi di battute, ha disposto lo sgombero degli spalti. Niente dibattito sull’ordine del giorno del centrosinistra, dunque, e rinviata anche l’approvazione del Documento unico di programmazione. È rimasta in canna la controffensiva della Lega che sarebbe stata imperniata sulle presunte magagne del Pd, tanto che l’assessore Dorota Kusiak aveva snocciolato i rapporti finanziari del Comune con la fallita coop Coccinelle (1,2 milioni tra tutto, nel periodo 2002-16), che vedeva al vertice la moglie di Aldo Modonesi.
alta tensione
Proprio la richiesta del capogruppo leghista Benito Zocca, di allontanare chi dal pubblico lo stava disturbando, ha innescato la prima interruzione dei lavori con boati e indignazione montante. Un silenzio glaciale aveva invece accompagnato il pesantissimo affondo di Ferraresi, che passando al gruppo misto ha voluto leggere la lettera inviata al sindaco prima di Natale, nella quale si denunciavano già le «offese, i toni intimidatori e che ledono la mia dignità di donna», dilaganti sulla chat dei consiglieri leghisti dopo le sue denunce di allagamenti a Pontelagoscuro («facevo solo il mio dovere»), ad opera di Lodi e dei suoi collaboratori più stretti.
A più riprese i consiglieri di centrosinistra hanno provato ad anticipare la discussione su Solaroli («si è autosospeso da cosa? Non sappiamo nemmeno quanti siamo a votare» ha detto Dario Maresca), con Modonesi che ha fatto appello direttamente al sindaco, «voglio sperare nella sua estraneità». La mozione è stata bocciata 17 a 12, con Diletta D’Andrea (FI) che diceva «non ha senso attribuire alla questione una dignità maggiore di un documento fondamentale come il Dup».
giù il siparo
Poltronieri, quando l’opposizione ha lasciato gli scranni («la città è stata denigrata e non abbiamo sentito nulla dal sindaco» ha detto Roberta Fusari), l’ha chiusa lì. «Non aveva senso parlare del caso Solaroli senza l’opposizione» ha poi chiarito, aggiungendo di voler convocare già domani i capigruppo «per affrontare l’importantissimo Dup».
Fabbri ha affidato a una nota il suo pensiero, «è stato uno show della minoranza in favore di telecamere, il testo era iscritto nel programma della seduta di consiglio e sarebbe stato discusso. Spero che passate le elezioni» le minoranze «ritrovino la serenità». —
S.C.
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