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«Ufficio disabili smontato per i controlli sui pass» Bertoncelli accusa Lodi Il vicesindaco: lo querelo

Stefano Ciervo
«Ufficio disabili smontato per i controlli sui pass» Bertoncelli accusa Lodi Il vicesindaco: lo querelo

L’ex responsabile accende il faro sui permessi senza più documenti Tra questi c’è il contrassegno intestato al numero due del Comune 

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l’affondo

Il «depotenziamento» dell’Ufficio benessere ambientale del Comune, che si occupa dei problemi dei disabili, diventa nella parole del suo ex responsabile, Fausto Bertoncelli, un atto d’accusa nei confronti del vicesindaco Nicola Lodi. «Il fatto di non aver cercato soluzioni per la mia riconferma - ha detto ieri in conferenza stampa - è per volere del vicesindaco. Non vorrei che questo fosse in relazione ai controlli sui contrassegni disabili, iniziati tre anni fa e da completare». Tra i contrassegni da verificare, un centinaio, ce n’è uno intestato a Lodi. Immediata le replica: tutto regolare, pronte le querele.

disabili gravi e ciechi

Questo tipo di contrassegno, ha affermato Bertoncelli, ha carattere definitivo, e viene rilasciato «per persone con disabilità motoria sensibilmente ridotta o ciechi. Non abbiamo più la disponibilità della certificazione medica che ha portato al rilascio di questi contrassegni, in quanto dopo qualche anno la documentazione cartacea viene distrutta. Per questo motivo si erano previsti per i titolari di questi cento contrassegni nuovi accertamenti medici. Tra questi contrassegni c’è anche quello intestato direttamente al vicesindaco, rinnovato un paio di anni fa con un certificato del medico di base».

Questi controlli da parte dell’Ufficio benessere ambientale partono da «segnalazioni delle associazioni e di singoli cittadini, e hanno riguardato - fa presente Bertoncelli - circa 800 contrassegni. Per 50 di loro abbiamo riscontrato utilizzi impropri da parte di familiari, in certi casi anche di disabili morti, e l’allora sindaco Tagliani presentò un esposto alla Procura. Mi risulta che le indagini proseguano. C’è rimasto appunto da valutare la situazione dei cento contrassegni privi di documentazione».

la sorte dell’ufficio

Bertoncelli, che dall’1 gennaio è tornato in Regione lasciando appunto il posto comandato in Comune, si è detto preoccupato della sorte dell’Ufficio benessere ambientale. «Il sindaco, in varie occasioni sia in campagna elettorale che dopo l’elezione, aveva garantito che l’ufficio non sarebbe stato chiuso. Ad oggi - è l’affondo di Bertoncelli - in organico c’è solo una geometra arrivata con il bando mobilità e Roberto Vitali, part time, che ha già chiesto il trasferimento, mentre la dipendente di Ferrara Tua tornerà in quella società. Inoltre l’ufficio è trasferito da Palazzo municipale, dove si è a contatto con tutti gli altri servizi comunali, a via Marconi, ai Lavori pubblici, sotto la direzione dell’ingegnere capo».

L’ex responsabile dell’Ufficio benessere ambientale ha ammesso di non aver voluto partecipare al bando che lo avrebbe confermato in quel ruolo, «sono un dipendente regionale, entrando in ruolo in Comune rinuncerei a 5.000 euro l’anno. Ma c’erano diverse strade per confermarmi, attraverso un contratto di collaborazione ad esempio e relativa aspettativa in Regione. Non c’è stata però la volontà di farlo». E il Comitato area disabili si schiera per «l’opportunità di mantenere e rafforzare l’ufficio, condizione che presupponeva che la gestione venisse mantenuta dal geometra Bertoncelli».

la replica

Lodi ha affidato la replica ad un video social. «Ho questo permesso da 10-15 anni per patologie che chiunque può verificare, accertate da una commissione medica e poi dal Comune, e mi è stato rilasciato perché c’erano i requisiti. Non vengono rilasciati questi pass solo a chi è in sedia a rotelle, ma anche per altre patologie (problemi cardiaci, altre patologie). Tra me e Bertoncelli ci sono stati - ha aggiunto - dissidi di natura politica, ma non spettava a me rinnovargli il contratto. Come non spettava all’Ufficio benessere ambientale la verifica sui contrassegni disabili, compito di Polizia locale e carabinieri. Quelle di Bertoncelli sono quindi accuse vergognose, le motivazioni di quanto successo sono ben altre e girerò tutte le dichiarazioni ad un legale che valuterà: si tratta tra l’altro di dati sensibili».

Il vicesindaco insinua anche il sospetto che tutto sia dovuto alla campagna elettorale, «mi chiedo perché Bertoncelli fino ad oggi non sia riuscito a verificare tutto quanto ha detto a proposito dei pass invalidi, visto che ci sta lavorando da anni. Viene fuori tutto questo a pochi giorni dal voto». —

Stefano Ciervo

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