Unife conferma Galvan Nel 2020 i primi passi del cantiere di Cona Poi in via Savonarola
Ieri la decisione del cda, l’incarico avrà durata una anno (rinnovabile) Tra il 2020 e il 2022 programmate opere per 62 milioni di euro
la selezione
Giuseppe Galvan, 59 anni, è stato confermato direttore generale dell’Università di Ferrara. La scelta è stata assunta ieri mattina dal Consiglio di amministrazione dell’ateneo, l’incarico ha durata un anno ed è rinnovabile.
Galvan è stato a lungo dirigente del Servizio manutenzione della Provincia prima di ricoprire lo stesso ruolo in Unife, ufficio da cui si è spostato per entrare – nel 2017 – in quello assegnato al massimo dirigente della componente tecnico-amministrativa dell’ente.
La nomina ha concluso l’iter avviato nell’autunno scorso con una procedura di selezione del personale e garantisce continuità a una gestione che ha seguito finora in parallelo il mandato del rettore Giorgio Zauli. Sul tavolo di Galvan, da alcuni giorni, è stato depositato il nuovo piano delle opere 2020-2022, una programmazione che impegna l’ateneo ad eseguire una scansione di investimenti con un costo stimato in circa 62 milioni di euro.
«In questi giorni ci stiamo occupando del cosiddetto Accordo quadro – spiega il direttore generale – un bando che consente di assegnare gli incarichi di progettazione a un unico referente». La gara va a scadenza oggi: l’impresa vincitrice potrà eseguire progettazioni per oltre 2 milioni di euro che muoveranno un volano di 12-14 milioni in opere edili e affini.
Tre i lotti, che coinvolgono strutture dell’ateneo in centro storico, nel Polo Biomedico (Mammut) e nel Polo Tecnologico (via Saragat).
Ma a fianco di questo procedimento si muove quello che attiva o fa marciare direttamente i cantieri. Quelli più grossi e che richiedono un impegno finanziario proporzionato si insedieranno nell’ospedale di Cona e nei quattro palazi storici di via Savonarola.
Tempi e importi
Per il nuovo modulo del Sant’Anna è stato messo in campo un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro per il quale è previsto un esborso di 1 milione di euro nel 2020, di 8 nel 2021 e di quasi 6 nel 2022.
«Siamo in fase di validazione del progetto: sarà seguita dall’ok definitivo e dall’apertura del cantiere», annuncia Galvan. Per il cantiere in assoluto più lungo e costoso si attendono le autorizzazioni della normativa antisismica.
Le impalcature saranno allestite a Palazzo Renata di Francia (che ospita il rettorato), Palazzo Strozzi (l’ex ospedale Ortolani acquistato dalla Provincia), Palazzo Tassoni Mirogli (dipartimento di Lettere) e Palazzo Gulinelli. Il grosso dell’impegno economico, in questo caso, è concentrato, sul secondo, terzo e quarto anno.
La cifra è decisamente ragguardevole: quasi 50 milioni di euro. Intanto sono partiti i lavori in via Machiavelli, dove si sta costruendo un’aula magna da 400 posti. La conclusione dei lavori è prevista per l’estate 2020. —
Gi.Ca.
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