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Cirelli (Confartigianato) «Università e bandi Ue ecco le carte vincenti»

Marcello Pulidori
Cirelli (Confartigianato) «Università e bandi Ue ecco le carte vincenti»

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Paolo Cirelli, da poco divenuto segretario provinciale della Confartigianato Ferrara (2.500 imprese associate, 11mila gli addetti complessivi) ha le idee chiare: «Aderire e “sfruttare” i bandi europei avviando una collaborazione sempre più intensa con la nostra università – ha spiegato ieri alla Camera di Commercio – ed in più cercare in tutti i modi di attrarre i nostri universitari perché restino qui, ed a Ferrara, in particolare, possano iniziare la loro prima attività lavorativa. Servono misure straordinarie – ha rimarcato Cirelli – per risollevare l’economia del Ferrarese che ha problemi straordinari, e che quindi non può essere curata con un’aspirina». Accanto a lui, presidente e segretario generale della Camera di Commercio, Paolo Govoni e Mauro Giannattasio che, da parte loro, hanno ribadito che «serve la migliore coesione sociale ed istituzionale, perché solo questa è capace di generare valore aggiunto e anche lavoro. Senza imprese non c’è futuro – ha detto ancora Govoni – dobbiamo porci l’obiettivo di mettere a fuoco e risolvere pochi temi, ma di straordinaria importanza. Quindi da affrontare con soluzioni definite e concordate con Comuni e Regione per essere capaci di aprire – hanno concluso quasi all’unisono Govoni e Cirelli – una sorta di “via ferrarese ai bandi”. La Camera di Commercio di Ferrara è la vera “casa delle imprese”. Le imprese piccole e medie del territorio compongono un mondo che innova, che produce ricchezza ed occupazione, cioè esattamente quello di cui ha bisogno la nostra città». —



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