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È nata la Casa della Musica «Aperta all’integrazione»

Mariacarla Bulgarelli

Naldi è l’ideatrice di questa nuova realtà fra divertimento, passione e metodo Ampio spazio alla musicoterapia: «È utile per favorire la comunicazione» 

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Codigoro. È nata a Codigoro nell’oratorio don Bosco, una nuova realtà che abbraccia integrazione, divertimento, passione, musica e metodo. Una struttura aperta a persone di qualsiasi età che vogliono avvicinarsi al mondo della musica, che vede una sala di musicoterapia destinata a persone con disabilità, dove si propongono progetti individuali e di gruppo. Il tutto è coordinato da Natashja Mazza, laureata in musicoterapia. La struttura ospita anche una sala destinata a lezioni di musica e di canto e una sala prove aperta e tutti i gruppi esperti o alle prime armi.

l’entusiasmo

È dunque operativa la Casa della musica don Bosco, nata dall’idea di Sara Naldi, grazie alla sua passione per il canto e per il suo lavoro di educatrice. È sempre stato il suo sogno poter lavorare con la musica, poiché è convinta che sia motore del cambiamento, della conoscenza, dell’educazione e quindi della vita.

Ha così pensato di proporre a Codigoro un nuovo modo di pensare alla musica, ovvero quello di affiancare alla parola musica la parola integrazione, per rivedere l’oratorio dei salesiani popolato e unito come un tempo. In tutto questo è stata aiutata da don Marco Polmonari, che ha affidato le sale e ha creduto in questo progetto. La struttura si trova in via De Amicis ed è composta da: una sala dove si terranno corsi di musica e canto, i corsi di chitarra si terranno con l’insegnante Sebastiano Scarpa, quelli di canto moderno con l’insegnante Sara Naldi, i corsi di pianoforte da Francesco Fabbri. Ancora in fase di costruzione il corso di batteria e basso, perché si stanno ancora cercando gli insegnanti.

le novità

Ci sarà una sala dedicata alla musicoterapia individuale e di gruppo con la dottoressa Natashja Mazza, laureata in musicoterapia, che spiega: «La musicoterapia è l’uso della musica e degli elementi musicali in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive».

Inoltre, ci sarà una sala prove aperta a tutti, con l’obiettivo che questa sala diventi un punto di incontro sia per i gruppi già esperti sia per i più giovani, che vogliano appassionarsi alla musica e creare la propria band, ma anche uno spazio per i nuovi talenti codigoresi che si sono già avvicinati alla musica Trap e rap.

gli obiettivi

E in futuro? In futuro si pensa di fare progetti per quanto riguarda persone con diversi disagi collaborando con le associazioni locali, nella fase dell’infanzia, della adolescenza e dell’età adulta: per esempio disturbi emotivi, in casi di ritiro sociale, dislessia, disturbi alimentari, disturbi di maltrattamento e di disturbo post traumatico da stress. Per informazioni ed iscrizioni pagina Facebook “Casa della musica Don Bosco”, o chiamare il numero 348.3894127. —

Mariacarla Bulgarelli

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