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OSTELLATO-FISCAGLIA 

Frana del canale Navigabile Gli argini saranno rinforzati

D.B.

Via al progetto di messa in sicurezza con importo fra 7 e 10 milioni di euro La Regione accoglie le istanze dei due sindaci: «Un risultato enorme per l’area»

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OSTELLATO-FISCAGLIA. A fine luglio la frana di uno degli argini del canale Navigabile, fra i territori comunali di Ostellato e Fiscaglia provocò un notevole danno ambientale. Subito dopo l’intervento di sistemazione della frana, gli amministratori dei due enti coinvolsero la Regione, con l’obiettivo di trovare un modo efficace per sistemare le arginature nell’area valliva, di fatto l’intero territorio comunale ostellatese, quello di Fiscaglia ma anche l’Argentano. La risposta è arrivata con una lettera inviata ai due sindaci in data 15 gennaio, oggetto l’Idrovia ferrarese: progetto di messa in sicurezza delle arginature. Ebbene, il Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile ha avviato la progettazione preliminare dell’intervento di messa in sicurezza delle arginature del Canale Navigabile dell’Idrovia nei Comuni di Ostellato, Fiscaglia e Ferrara, per un importo stimato tra 7 e 10 milioni di euro».

«Posso solo dire di essere felice – commenta Fabio Tosi, primo cittadino di Fiscaglia –, perché si tratta di un importante risultato ottenuto da due nuovi amministratori, io e Rossi (sindaco di Ostellato; ndr)».

la richiesta

«Appena è avvenuta la frana del Navigabile abbiamo interpellato la Regione, incontrando l’assessore Paola Gazzolo e i dirigenti. Quanto ottenuto credo sia un enorme risultato per il nostro territorio, la cui traccia rimarrà negli anni».

E Rossi entra nello specifico: «Il territorio dell’Unione dei Comuni Valli e Delizie è situato in una posizione geografica che ricomprende alcune delle aree maggiormente subsidenti dell’intera regione, ma altrettanto maggiormente antropizzate nell’era recente dall’azione dell’uomo, che ne ha ridisegnato la struttura e la geografia. Basti pensare alla bonifica del Mezzano, che ha interessato circa i due terzi dello specchio vallivo delle originarie valli di Comacchio, all’inalveamento del fiume Reno nell’alveo del Po di Primaro, alla realizzazione dell’imponente sistema di canali di bonifica, cui è legata la stessa sopravvivenza del nostro territorio e delle attività ivi esistenti. In questo quadro assume una sempre crescente importanza il tema della sicurezza idraulica che, nel recente 2019, ha messo in luce una fragilità di sistema a fronte di una situazione meteoclimatica sicuramente diversa rispetto al recente passato e che solo i ciechi non possono mettere in collegamento con i cambiamenti climatici, figli della drammatica situazione ambientale che caratterizza l’intero pianeta».

lavori

«Il canale navigabile - continua -, importantissima infrastruttura che in prospettiva potrà alimentare lo sviluppo del territorio, già ora assomma in sé le funzioni di collettore irriguo e smaltitore delle acque che provengono dal comparto Modenese (attraverso la botte Napoleonica) e dall’Alto Ferrarese. Queste molteplici funzioni pongono sotto stress le “anziane “arginature, nella scorsa estate collassate e e solo il rapido intervento del servizio d’area della Regione ha evitato danni superiori».

La fase progettuale in corso si chiuderà entro il mese di marzo, poi il progetto sarà candidato a finanziamento nazionale, a cui saranno assegnati i massimi coefficienti di priorità, per garantire la più rapida attribuzione delle risorse necessarie ad avviar i cantieri. —

D.B.

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