Giorno della Memoria Il Vergani in prima fila con film, lezioni, visite
Le iniziative dell’istituto alberghiero si terranno giovedì 30 Il preside: «Un’occasione per lasciar lavorare il pensiero»
Al di là dei programmi scolastici, delle facili distinzioni fra licei e istituti professionali, che vedono spesso questi ultimi scuole un po’ meno culturali, il Vergani Navarra sta lavorando per «un nuovo senso di scuola», diceva ieri il preside Massimiliano Urbinati presentando «la nuova strategia di miglioramento dell’istituto che punta a un maggiore coinvolgimento dei giovani secondo il principio della partecipazione e della responsabilità».
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce al Vergani anche la prossima Giornata della Memoria, che la scuola celebrerà il 30 gennaio con la sospensione di tutte le attività didattiche: «Già da qualche anno – spiegava il professor Nicola Alessandrini – il nostro istituto individua un giorno limitrofo al Giorno della Memoria, il 27 gennaio, e ferma tutte le attività didattiche per lasciar lavorare il pensiero».
Le proposte
Il 30 quindi le classi che non hanno in programma visite di istruzione faranno attività fuori dalla scuola, al cinema Apollo a vedere “Oltre la bufera”, per esempio, una visita al ghetto ebraico con l’ex docente del Vergani Poppi, e ci sarà anche l’occasione di visitare il Meis. Chi rimarrà in classe invece vedrà film, li discuterà, e assisterà ad alcune lezioni sul tema. Tutto per aumentare la consapevolezza anche sul concetto di «responsabilità personale – sottolineava Anna Quarzi, presidente dell’Istituto di storia contemporanea – le leggi del ’38 furono firmate dal Re, contro i suoi cittadini, mentre quello di Bulgaria si rifiutò e salvò tutti gli ebrei bulgari».
Intanto questa mattina gli studenti del Vergani saranno alla caserma Bevilacqua per commemorare i cittadini ebrei ferraresi là reclusi nel 1944, quando il carcere di via Piangipane, oggi sede del Meis, fu bombardato. I ragazzi mostreranno la presentazione power point, frutto del loro lavoro di documentazione, ispirato alla storia di Eugenio Ravenna, vittima delle persecuzioni che riuscì a tornare da Auschwitz. Sarà presente anche la figlia Marcella Ravenna. —
Giovanna Corrieri
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