Il governatore: studenti, trasporto gratis La sfidante: incentivi per mezzi ecologici
Ieri il faccia a faccia in tv tra i principali candidati della Regione. Dalla sanità al welfare alle misure per frenare l’inquinamento
Mentre Stefano Bonaccini constatava incredulo, quasi ad ogni cambio di argomento, la «memoria corta» dell’avversaria («la sanità va migliorata», diceva Borgonzoni, «ma non ricorda che è stato il suo governo ad indicare l’Emilia Romagna come riferimento della sanità pubblica italiana?», replicava Bonaccini; «la cassa integrazione è aumentata» accusava lei, «non ricorda che è successo sotto il suo governo? », insisteva lui, a Lucia Borgonzoni veniva “da sorridere” a sentire «sempre le stesse promesse” dell’avversario, specie in tema di infrastrutture. Piuttosto «è vero che alcuni servizi del Comune di Jolanda di Savoia sono stati tagliati perché il vice si è candidato in uno schieramento diverso dal Pd? Hai sentito il sindaco?», incalzava Borgonzoni ogni volta che il dibattito con Bonaccini, trasmesso ieri su Etv, le riservava altri due fatidici minuti. I temi affrontati sono stati diversi, la sicurezza, i migranti, il welfare, gli asili, le case, il dissesto idrogeologico, l’inquinamento, le infrastrutture, il lavoro e, naturalmente, la sanità. Per Borgonzoni deve essere privata?: «questa è una discussione assurda. Il pubblico deve lavorare insieme al privato accreditato, che aiuta a smaltire quelle file enormi che ci sono per le visite specialistiche, che vengono fissate o a settanta chilometri da casa o dopo un anno e mezzo. Non voglio dire – spiegava la candidata del centrodestra – che dobbiamo prendere il modello lombardo o veneto ma prendere il meglio delle regioni che lavorano meglio di noi in questo». «Non mi sono mai permesso – ribatteva Bonaccini – di dire che la sanità lombarda o veneta non funzionino ma c’è una differenza sostanziale, in quelle regioni la sanità privata arriva a coprire il 50% delle prestazioni mentre qui da noi, ottimo rapporto con i privati, ma firmando con loro l’accordo ho specificato: se ci sarò ancora io con me non supererete mai il 20%. E il fatto che – aggiungeva il candidato del centrosinistra – si voglia tagliare completamente l’Irpef farà passare la sanità ai privati». Ma è stato in tema di trasporti che Bonaccini ha annunciato «una proposta rivoluzionaria: aboliremo il costo del trasporto scolastico, nel senso che renderemo gratuito per tutti gli studenti il trasporto scolastico su treni e bus». Una misura che punta, spiegava il candidato, a premiare chi usa mezzi pubblici, con un ritorno anche in termini di inquinamento, «che è necessario bloccare – sosteneva la candidata del centrodestra – ma andando oltre un approccio ideologico come quello sulla tassa sulla plastica e sulle auto: dobbiamo creare un fondo misto regione-comune per aiutare le persone a trasformare i propri mezzi in mezzi meno inquinanti. L’approccio punitivo invece di quello di indirizzo non risolve». —
Giovanna Corrieri
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