Investì ingegnere Berco Patteggia due anni per omicidio stradale
COPPARO. Ha patteggiato una pena di due anni l’uomo che nel marzo scorso investì e uccise Paolo Cantelli, 63 anni, ingegnere dell’azienda Berco. L’imputato, che aveva un tasso alcolemico quasi doppio rispetto al limite consentito (0,98 grammi per litro di sangue a fronte di un massimo di 0,5), doveva rispondere di omicidio stradale.
La tragedia avvenne l’8 marzo, verso le sette di sera. Cantelli, che viveva a Copparo, era andato a fare una passeggiata in bicicletta. In via Bottoni, una strada priva di marciapiedi e piste ciclabili, si era fermato sul ciglio della carreggiata per sistemare un fanale. In quel momento, con la stessa direzione di marcia, era sopraggiunta la Fiesta guidata da un uomo residente in una frazione vicina. La macchina aveva tamponato violentemente la bicicletta e Cantelli era stato sbalzato sull’asfalto, morendo praticamente sul colpo. Poco prima un testimone aveva incrociato la vittima, notando che aveva tutte le dotazioni luminose perfettamente funzionanti. Poco dopo lo stesso testimone, uscendo da un discount, aveva visto Cantelli fermo sul ciglio della strada, all’incrocio con via Cadore, intento ad armeggiare con il fanale. Proprio in quel punto era poi avvenuto l’impatto con l’auto, che al pari della bici stava procedendo verso il centro del paese. Sul luogo della tragedia insieme ai soccorsi erano intervenuti i carabinieri di Copparo per i rilievi, sottoponendo il conducente al test dell’etilometro, come previsto dalla legge. L’esito aveva rivelato un livello quasi doppio rispetto ai limiti ed era scattato l’arresto per omicidio stradale, poi non convalidato dal Gip. La scomparsa di Cantelli aveva suscitato grande cordoglio a Copparo dove l’uomo era molto conosciuto e stimato per la sua attività alla Berco, dove lavora sempre come ingegnere anche il fratello gemello.
Ieri davanti alle parti (difesa avvocato Maria Cristina Zampollo, accusa pm Stefano Longhi) il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento a due anni. —
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