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Lacrime per la giovane mamma «Leo, eri trasparente e gioiosa»

Giuliano Barbieri
Lacrime per la giovane mamma «Leo, eri trasparente e gioiosa»

Addio alla 45enne morta a causa di un malore mentre era in auto con la figlia Il parroco: riempiva di serenità ogni incontro, un modo bello di affrontare la vita 

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VIGARANO MAINARDA. C’era un’atmosfera di cordoglio e di raccoglimento ieri per l’addio a Eleonora Malaguti la mamma, di 45 anni, che lunedì 13 gennaio ha perso la vita per un malore improvviso mentre, davanti a casa, stava parcheggiando l’auto con a bordo la figlia Elena prelevata all’uscita dalla scuola.

Già molto prima del rito funebre la gente ha iniziato a gremire il sagrato della chiesa. L’intero paese si è fermato per portare, con la propria presenza, solidarietà alla famiglia, al marito Massimo e ai figli Andrea ed Elena, conosciuti e stimati in tutto il territorio comunale. La chiesa provvisoria non è bastata a contenere i tantissimi presenti che, per seguire i funerali, forzatamente hanno dovuto sostare nel piazzale e nelle fiancate laterali della chiesa.

le comunità in lutto

Eleonora Malaguti e la sua famiglia hanno sempre vissuto a Vigarano Mainarda prima di spostarsi, poco più di un anno fa, a Vigarano Pieve. Per questo motivo il rito è stato celebrato da don Andrea Frazzoli, che nella sua esperienza vigaranese aveva conosciuto benissimo la 45enne e la sua famiglia, insieme a don Giacomo e don Giuseppe (Vigarano Mainarda), don Raffaele e don Rosario (Vigarano Pieve) e don Marco (Porotto).

A testimoniare che si trattava di un lutto dell’intera comunità vigaranese, l’amministrazione comunale era presente con il vicesindaco Flavio Tagliani e gli assessori Agnese De Michele e Elena Zoboli: quest’ultima era tra i primi soccorritori quando la sfortunata Eleonora ha accusato il malore fatale.

«esempio di gentilezza»

Commovente il momento dell’arrivo del feretro accolto, come in un grande abbraccio, dai presenti e dalle compagne di ginnastica ritmica di Elena. La chiesa era ricolma di fiori e per ricordarne la memoria la famiglia della donna ha chiesto di devolvere offerte all’associazione Ageop. «In questo momento doloroso – ha detto don Andrea Frazzoli – siamo in tantissimi. Eleonora, per la sua semplicità, era una persona trasparente, solare e gioiosa che riempiva di serenità ogni incontro con lei. Ci ha lasciato come esempio un modo bello per affrontare la vita terrena. Per superare questo momento di grande dolore, dobbiamo fare in modo che non vada perduta quella pienezza di vita».

Omelia seguita con molta attenzione e con tanti occhi lucidi. «Dolcissima Leo – ha detto un’amica –, ti voglio ricordare con questo vezzeggiativo per dirti che vivrai per sempre nel mio cuore come la ragazza più gentile e apprezzata che abbia mai conosciuto». Si è poi formato il corteo per la tumulazione nel cimitero locale. —

Giuliano Barbieri

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