Argini danneggiati lungo il Volano Scattano i lavori per la sicurezza
Preoccupano le buche che sono state scavate dagli animali Il dirigente: va impedito il ripetersi di allagamenti
Codigoro. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile sta compiendo due indagini di mercato per affidare, attraverso procedura negoziata e successiva gara di appalto, i lavori di manutenzione straordinaria, necessari al ripristino della tenuta idraulica degli argini del Po di Volano, per un importo di 222mila euro e quelli di manutenzione ordinaria a valle del ponte che attraversa la strada statale Romea, tra Pomposa e Vaccolino, per un importo di 575mila euro.
Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire sulla apposita piattaforma Intercenter della Regione entro le ore 12 del 4 febbraio prossimo. Gli interventi rientrano tra quelli pianificati per la messa in sicurezza idraulica di aree tra Volano e il Lido di Volano che insistono sul delta del Po e sono stati approvati con il piano triennale delle opere pubbliche (2019/2022) della Regione Emilia Romagna.
gli argini da curare
«Abbiamo, inoltre già affidato due lavori con la modalità della somma urgenza – spiega il dirigente regionale Claudio Miccoli –, il primo, di importo pari a 100mila euro, all’impresa Sambi e consiste nel primo stralcio funzionale per il ripristino dell’argine in destra idraulica del Po di Volano, su cui corre parallela la strada provinciale 53 ed il secondo, da 116mila euro, per la manutenzione ordinaria degli argini e delle sponde del Po di Volano, nell’abitato di Codigoro. Questa è un’ulteriore opera di somma urgenza ed è stata affidata all’impresa Toti».
Si tratta di interventi di messa in sicurezza idraulica dell’ultimo tratto del corso del Po di Volano, il quale svolge una funzione fondamentale, come bacino per la raccolta delle acque di scolo del Basso Ferrarese. Per impedire il ripetersi di fenomeni di allagamento di aree golenali sulle quali insistono insediamenti abitativi, ma anche colture agricole, sono quindi stati progettati interventi ad hoc, che vanno a sopperire anche ad un’altra e ben precisa esigenza. Il ripristino delle arginature danneggiate anche dall’azione di animali selvatici, nutrie in primis, rappresenta l’obiettivo principale.
le cause
«Le continue variazioni di livello causate dalle maree, le conseguenti alternanze di correnti di flusso e riflusso, il moto ondoso causato dai natanti da diporto, che solcano frequentemente questo corso d’acqua, l’azione degli animali selvatici che scavano le sponde e che realizzano tane all’interno degli argini hanno alterato le strutture dei corpi arginali, consistente nella loro erosione», come si legge nella relazione stilata dal progettista Alessandro Buzzoni.
l’urgenza
Come spiega Claudio Miccoli, sarà necessario prima di tutto rimuovere la vegetazione arbustiva cresciuta spontaneamente lungo gli argini, in modo tale da verificare lo stato di degrado delle stesse arginature, intaccate in più punti dalle buche scavate da nutrie, tassi ed altri esemplari della fauna selvatica.
La rimozione della vegetazione, inoltre, renderà più agevole l’accesso delle macchine operatrici preposte ad effettuare i lavori di messa in sicurezza idraulica. Gli argini erosi, secondo il progetto dell’Agenzia regionale di Protezione civile, saranno oggetto di una vera e propria ricostruzione, mediante l’apporto di terreno dall’esterno. —
Katia Romagnoli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
