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Borgonzoni e i civici: «Andiamo oltre il centrodestra». E il sindaco Toselli l’appoggia

Il primo cittadino di Cento: mi convince su Carnevale e case popolari. Poi il tour della candidata nel Ferrarese: alla Berco, poi Jolanda. E promette soldi ai piccoli Comuni


22 aprile 2022 Stefano Ciervo


FERRARA. Bagno di “civismo” per Lucia Borgonzoni nel Ferrarese, a supporto del suo obiettivo elettorale di «superare il concetto di centrodestra». I due testimonial sono il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, e la vice di Jolanda, Elisa Trombin, quest’ultima anche candidata nella lista “presidenziale”. I temi diventano più concreti, dalle promesse su Carnevale di Cento o Palio alle problemi dei piccoli comuni fino alle infrastrutture o al piano urbanistico regionale. La conclusione è però sempre la stessa: «Questa regione funziona da sei, bisogna portarla a dieci riducendo la burocrazia. Il sistema qui non è malsano, ma padronale: i giornalisti indovinano sempre chi vince i bandi...».

campo neutro

Borgonzoni e Toselli si sono incontrati al bar Venezia, in piena zona Gad, per volontà del sindaco centese, al centro per settimane di voci che lo davano candidato di Bonaccini. «Ho letto interviste del presidente che elogia il mio operato, e lo ringrazio per questo. Sono però convintamente al fianco di Borgonzoni – è il suo esordio al fianco della leghista, con gli altri candidati della lista in piedi ad assistere – A Cento ho all’opposizione Pd, Lega e FdI, non ho intenzione di prendere tessere di partito e quindi rimango civico. Ma su molti temi ho condiviso il programma di Lucia, di qui il mio appoggio». Toselli cita l’idea di recuperare parte delle 5mila case in disuso nel patrimonio pubblico, «a Cento siamo stati i primi a riaprirne 10-15 con le nostre risorse. Poi c’è il Carnevale: tutti i centesi che ci lavorano hanno chiesto l’equiparazione a Viareggio, la Toscana ha una legge specifica sui carnevali mentre noi ogni anno dobbiamo bussare per chiedere fondi. E non è vero che la legge regionale ci sia già, Bonaccini attaccando Borgonzoni non ha detto le cose come stanno». Centrali sono ancora i temi del sisma e della ricostruzione.

Toselli ha voluto precisare di non aver «chiesto di essere candidato, e nessuno mi ha offerto nulla, resto a fare il sindaco di Cento». E quasi per smentire chi dà il suo nuovo alleato come possibile assessore, Borgonzoni ha aggiunto che «sono contenta della compattezza della coalizione, e che né Forza Italia né FdI o altri mi abbiano chiesto finora posti».

autodifesa

La candidata leghista ha provato anzitutto a rintuzzare gli attacchi sulla sua presunta scarsa esperienza e preparazione, «ringrazio anzitutto i civici che ci mettono la faccia, qui non è facile andare a destra. Da quello che dice il Pd sembra non sia capace di fare i cerchi col bicchiere, ma da sottosegretaria ho gestito un bilancio da 500 milioni e persino chi lavora nel cinema, di solito non proprio di destra, me lo riconosce. Evito i dibattiti? Alla fine ne faremo sette, il primo fuori par condicio nel salotto della Berlinguer poi è stato Bonaccini, forse insicuro in confronti senza regole rigide, a non volerne più fare di questo tipo». Chiusura calcistica, «Mihajlovic mi appoggia ma non fatemi scegliere tra Spal e Bologna nel derby, è conflitto d’interessi» ha detto la candidata, mentre Toselli ne ha approfittato, «la Spal si salva».

il tour copparese

Dopo Ferrara, Borgonzoni ha fatto tappa fuori agenda alla Berco di Copparo. Ad attendere la candidata, davanti alla fabbrica, il sindaco leghista Fabrizio Pagnoni e il comandante della compagnia carabinieri Giorgio Feola, ad accoglierla il ceo e il capo del personale che le hanno brevemente raccontato dell’azienda e dei suoi risultati. «Ho voluto portare la mia vicinanza ai lavoratori», avrebbe postato poco dopo Borgonzoni. Un’altra manciata di chilometri e Trombin le ha invece voluto mostrare uno dei problemi del territorio, il ponte di via Seminiato sul canale Leone, al confine tra Jolanda e Copparo, che è chiuso da marzo, aggravio di chilometri e di spese per chi abita o lavora in zona. La Provincia lo ha ceduto ai due Comuni che non hanno risorse per sistemarlo. Borgonzoni ha raccolto l’assist: «I piccoli comuni sono vitali, la Regione deve aiutarli non affossarli. Serve un fondo ad hoc per le manutenzioni e nei bandi un punteggio premiale per i progetti candidati dalle amministrazioni più piccole».

Saluti, impegni, selfie e strette di mano. Poi ancora in auto, di corsa verso Brisighella. —

Stefano Ciervo

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