Coltivare un orto Ce ne sono disponibili
COPPARO. Nell’ambito delle iniziative legate al centro sociale Parco Verde di Copparo, una di quelle di cui si parla di meno è la gestione degli orti sociali.
Una iniziativa sociale che propone uno spazio di poco più di mille metri quadrati, divisi in ventiquattro orti diversi nella stessa area, con estensione che va dai 35 ai 60 metri quadrati.
chi li cura
A vigilare, raccogliendo la responsabilità di un consiglio direttivo composto da chi cura gli orti, Silvano Benetti, referente per l’attività degli orti sociali per il Centro Sociale.
«Gli orti sono attivi da tanti anni e il ricambio è sempre stato assicurato. Ma adesso è necessario un ricambio ulteriore. In effetti ci sono degli orti liberi, perché chi li curava, per varie ragioni, ha smesso la sua attività ed è giusto chiedere ai cittadini con la passione o la volontà di dedicarsi all’orticoltura, di farsi avanti». Fino alla fine della disponibilità degli orti, ovviamente.
La “concessione” è praticamente gratuita: basta avere la tessera del Parco Verde, e pagare una quota delle spese per l’acqua utilizzata per l’irrigazione. Poi, all’interno dello spazio, chi lo cura pianta quello che vuole, lo segue in totale libertà e se ne gode i frutti». In pratica un modo interessante per un’attività piacevole e fruttifera, oltre che economicamente interessante.
la difficoltà
C’è solo un limite: «Avevo lasciato la mia posizione di referente per una ragione che a mio avviso era fondamentale: non si può concedere come primo affidamento gli orti a persone troppo anziane. Meglio trovare persone sui 50-60 anni, anche se chi è già dentro, magari da anni non perde il diritto assolutamente. In questo modo, potenzialmente, si può curare l’orto per un periodo di tempo molto più lungo, e con sforzi compatibili e sopportabili». Come fare? Semplice: basta telefonare al 347 0813111. —
A.B.
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