Ferrara, in discoteca con le birre in tasca: andavano alla serata “No alcol”
Ragazzine 16enni bloccate dagli addetti del College che fanno partire le indagini: Polizia e questore chiudono due locali in via Arianuova per aver venduto illegalmente l'alcol. Nel 2019 sono stati 27 i locali chiusi
FERRARA. Era il 23 dicembre, e volevano entrare alla serata “No alcol” della discoteca College, con lattine di birra in tasca: quella sera, quattro ragazzine, tra 15 e 16 anni, facendo finta di nulla e di non sapere (diranno poi), sono state bloccate dalla security del locale all’ingresso.
Fermate dalla security
Da qui sono scattate le indagini che hanno portato alla chiusura – temporanea – di due locali in città che hanno venduto l’alcol ai minori: si tratta di esercizi in via Arianuova, un minimarket al civico 97, “stangato” dalla Polizia amministrativa perché era già la seconda volta che il locale vendeva birre a ragazzi e in orari vietati e ora rischia anche la revoca della licenza; l’altro esercizio è una rosticceria cinese (civico 109) chiuso solo per 10 giorni ed entrambi i locali subiranno la riduzione orario apertura serale. Sono questi i provvedimenti della Polizia, a firma del questore Giancarlo Pallini, per attenuare quella che ormai è una vera emergenza: «Ultimi episodi – spiegano dalla Polizia amministrativa, il dirigente Emanuela Napoli e il vicecommissario Andrea Trombetta - che confermano che a fronte di molti locali in regola, altri non rispettano le norme. E inoltre, registriamo come allarme l’abbassamento dell’età di chi consuma alcol in queste occasioni». E spiegano ad esempio: «Prima andavamo nelle scuole superiori, classi quinte, per fare educazione contro l’alcol, oggi andiamo nelle prime classi delle medie: qui con sorpresa ci chiedono “cosa facciamo di male? ” e dicono di non conoscere queste regole». Regole che in un anno sono state fatte rispettare dalla questura con 27 provvedimenti di chiusura, in 11 locali per vendita di alcol a minori. Negli altri casi 16 chiusure per motivi di ordine pubblico. E non si tratta solo di negozi etnici di stranieri: 9 gestori italiani, 8 del Bangladesh, 5 cinesi e 4 nigeriani.
Più giù, a 12 anni
Ma resta l’emergenza alcol ai minori: «L’allarme è noto – spiegano i dirigenti – e sempre più ragazzini di 12-13 anni vogliono divertirsi abusando di alcol». Ecco allora, secondo i dati, solo nell’estate 2019 in tutta la provincia ferrarese sono stati ricoverati o assistiti con cure mediche 30 minori (sotto i 18 anni, età variabile dai 12 in su) per intossicazione da alcol. Nelle indagini seguite da questi atti sanitari (negli ospedali) a fronte di questo e tanto altro, gli ispettori della Polizia amministrativa hanno raccolto nel 2019 le testimonianze di 67 ragazzini che avevano assunto alcol acquistato nei locali in modo illecito.
«Gli obblighi per i locali ci sono – spiegano Napoli e Trombetta – e con il lavoro in sinergia con carabinieri, guardia di finanza e polizia locale puntiamo a farli rispettare per tutelare questi ragazzini, sempre più vulnerabili: ma non smettiamo di dire anche che i genitori ci debbono aiutare». –
Daniele Predieri
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