L’onda verde arrivata nella terra di Bersani
«Sono fiducioso ma non sono tranquillo», confida Pier Luigi Bersani alla Libertà, il giornale locale. Come dire: per il centrosinistra non butta benissimo. Anche a Bettola, il suo paese in val Nure, tappa obbligata di inviati in cerca di colore quando l’illustre concittadino era segretario del Pd, alle amministrative ha vinto una civica di centrodestra. Idem nel capoluogo, con la prima cittadina Patrizia Barbieri.
Già Piacenza è sempre stata una città emiliana anomala, e non solo politicamente (la metropoli di riferimento è Milano, non Bologna): quando tutta l’Emilia era rossa, qui votavano per Berlusconi. Figuriamoci oggi, con la marea salviniana montante. Alle regionali, tutti prevedono che il centrodestra in generale e la Lega in particolare faranno il botto (però bisogna tenere d’occhio anche FdI, che qui ha un deputato, Tommaso Foti, che si dà molto da fare). Salvini, al solito, ha battuto il territorio paesino per paesino, e quando ha comiziato il piazza Cavalli, il centro più centro di Piacenza, l’ha riempita.
Anche Bonaccini si è fatto vedere ma ieri sera, per la sua chiusura in loco della campagna, ha scelto un auditorium al chiuso. E nemmeno troppo grande. —
A. M.
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