La tragedia della shoah Ricordati gli ebrei deportati
La cerimonia ieri alla caserma Bevilacqua e l’omaggio a coloro che vennero deportati nel campo di Fossoli
É stato uno dei luoghi simboli della shoah e del dramma degli ebrei a Ferrara. La caserma Bevilacqua di corso Ercole d’Este è il luogo dove partivano negli anni del secondo conflitto mondiale gli ebrei che venivano poi deportati nel campo di concentramento di Fossoli.
Come ogni anno, nell’ambito delle celebrazioni per ricordare il Giorno della Memoria, si svolge all’interno della caserma di polizia una cerimonia a ricordo di quanti vennero privati delle libertà e in molti casi porsero la vita solo perché di razza ebraica, sradicati dalle loro famiglie, caricati su pullman e treni a mandati a morire. Purtroppo non molti sono riusciti a tornare da quell’inferno.
Tra questi c’era anche Franco Schönheit, morto pochi giorni fa all’età di 92 anni quando ancora minorenne fu costretto a lasciare Ferrara per iniziare il lungo e sofferente percorso di deportazione, ed era partito proprio dal cortile della caserma Bevilacqua. Ieri è stato ricordato anche perché attraverso la sua intensa e instancabile testimonianza ha ricordato per tutta la sua vita quell’immane tragedia che è stata l’olocausto, con un monito costante alle generazioni future dei danni devastanti che può portare l’ideologia fanatica, il razzismo e l’odio.
Quest’anno erano presenti gli studenti dell’istituto Vergani-Navarra, che hanno sviluppato un lavoro di ricerca storica su quel tragico periodo a Ferrara, mettendo in risalto la testimonianza scritta in una lettera da un ebreo che era rinchiuso nella prigione della caserma Bevilacqua. Un lavoro che è stato coordinato da Anna Maria Quarzi con la storia di Eugenio Ravenna vittima delle persecuzioni. Era presente alla cerimonia anche la figlia, Marcella Ravenna.
Il questore Giancarlo Pallini, citando Anna Fran, ha ricordato come sia importante questo momento di riflessione e approfondimento, nel vedere e accogliere i giovani in questo luogo e passare accanto al cippo che ricorda la deportazione. Preseneti anche della comunità ebraica di Ferrara. —
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