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Lo stop alle piattaforme mette a rischio il lavoro

Fra.Giu.

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Nel Ravennate la campagna elettorale ha fra i suoi punti forti la questione dell’offshore, con lo stop alle attività di estrazione delle piattaforme in Adriatico, un settore che fra indotto e attività dirette coinvolge migliaia di posti di lavoro, e il porto di Ravenna.

Stefano Bonaccini ha chiesto che il blocco sia sospeso sulla base di una serie di interventi miranti a tenere insieme lavoro e ambiente, con un piano di transizione energetica che prevede la riconversione dell’attività estrattiva.

A questo proposito ricorda anche - considerazione condivisa dal sindaco di Ravenna De Pascale (Pd) -, come il distretto ravennate abbia sempre fatto ricorso alle tecnologie più avanzate e a scelte ispirate a modelli di sviluppo sostenibile. La leghista Lucia Borgonzoni attacca le politiche ideologiche che hanno messo a rischio un intero settore e mette nel mirino il ritardo nella messa a punto del piano sulla transizione energetica. Le critiche sono rivolte al Pd per la sua mancanza di idee in materia.

Il Piano energetico di transizione è stato elaborato dalla Lega con le aziende del settore per passare dall’economia “carbon” a quella “low carbon”. —

Fra.Giu.



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